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Marida Caterini <br/> È l'amarcord il trionfatore della tv ...


La moda di attingere dagli archivi ha contagiato anche Mediaset, interessata come la Rai al contenimento delle spese. "Da Uno mattina e Mattina in famiglia, fino alle trasmissioni di terza serata, il nostro contributo ai programmi Rai è sempre più consistente", afferma Barbara Scaramucci, direttore delle Teche Rai. A inizio novembre è nata Rai Edu 2, visibile sul canale 806 di Sky, rete dedicata a documenti e filmati made in Italy sulla storia italiana: otto ore di programmazione quotidiana riproposte in successione. Ci sono i primi documentari di Pasolini, Rossellini, Gregoretti e filmati girati prima dell'avvento della tv. Su Sky anche Raisat Extra e Raisat Premium ripropongono show e fiction made in Rai.
«Negli ultimi tre anni è aumentata la richiesta di materiale d'archivio - puntualizza la Scaramucci - Viviamo una stagione di crisi, per cui anche la tv si rifugia nel rassicurante passato dal quale, a mio parere, si dovrebbe attingere il meglio per trasferirlo in nuove idee». Certo, con il ricorso alle Teche i costi si abbattono, si ridimensionano gli investimenti, e si riesce a far leva sul pubblico con filmati dall'appeal nostalgico. Tra i più richiesti, un Baudo del '66, gli esordi di Lucio Battisti, la prima apparizione di Benigni in video. «Di tutto il materiale girato dal 3 gennaio 1954, data dell'esordio dei programmi Rai, oggi manca meno del 20%, grazie al ritrovamento e recupero delle bobine iniziati anni fa nei nostri magazzini ed alla digitalizzazione di tutti i prodotti audio e video che speriamo di completare nei prossimi tre anni, se l'azienda ci mette in condizioni di farlo. Mancano purtroppo molti programmi della Tv dei ragazzi tra cui "Giovanna la nonna del corsaro nero" (esiste la registrazione amatoriale di una sola puntata). Cancellati all'epoca per risparmiare bobine anche "I Giacobini" del 1961 e "Sik Sik l'artefice magico" di De Filippo del 1962, di cui resta solo una registrazione audio. Ritrovate puntate della "Domenica sportiva" del '53 e la telecronaca della regata storica di Venezia dello stesso anno: è la prima diretta tv della storia», dice la Scaramucci.
Ma come si accede alle Teche? Oltre alla consultazione nelle sedi Rai, il catalogo multimediale è presso la Discoteca di Stato e l'Accademia di S. Cecilia, la Mediateca S. Teresa Braidense di Milano, le Biblioteche Rai di Roma e Torino. Stipulate convenzioni con 230 scuole, 220 università, 175 enti locali, 35 ambasciate e Istituti di cultura, 55 musei. I programmi delle tre reti per la stagione 2009 attingeranno a piene mani dalle Teche.
«Stiamo collaborando con la nuova serie di "Amore Criminale" e di "Viziati" (entrambi su Rai 3). Sia "Unomattina" che "Insieme sul 2" hanno inserito spazi di memoria», anticipa Scaramucci. E sta per arrivare sul digitale terrestre Rai 5, canale dedicato all'archivio video più recente, con trasmissioni a colori, molte rivisitate con nuovi format. La nascita del sito Internet www.teche.rai.it rende accessibile l'archivio multimediale anche ai giovani. L'inserimento anche su Youtube di spezzoni è un ulteriore avvicinamento dell'antica tv alla nuova. «Peccato - conclude Scaramuci - che per ora la logica sia disordinata perché aggrega filmati per generi o personaggi», conclude la Scaramucci.

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