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Baglioni: "Questo piccolo grande amore<br/> ha cambiato la mia vita"

Claudio Baglioni si è finalmente riappacificato con «Questo Piccolo Grande Amore», che nell'85 fu eletta canzone italiana del secolo eppure lui per anni ha proposto dal vivo con arrangiamenti arditi. «Seguendo l'esempio di Fabrizio De Andrè con "La canzone di Marinella" e Francesco De Gregori con "La donna cannone", spesso ho stravolto questo brano, a volte sfidando l'ira del pubblico, pur di non restare massacrato dal suo successo repentino e per me sorprendente».


Il 57enne cantautore romano ha debuttato ieri a Milano con lo spettacolo "Q.P.G.A. - A Prima Vista", una presentazione live dell'imponente progetto "Q.P.G.A." con quattro diverse riletture dell'album "Questo Piccolo Grande Amore" che prenderanno forma nel 2009: il film diretto da Riccardo Donna nei cinema a San Valentino; il romanzo a fine febbraio; il disco a marzo con brani inediti, nuovi arrangiamenti di pezzi storici come "Porta Portese" e la partecipazione di quaranta ospiti fra cui Fiorello; infine il tour live a primavera inoltrata.


«Il cd "Q.P.G.A" conterrà il doppio dei brani rispetto al disco originale, nato nel '72 come un concept album con molte più canzoni. Il mio discografico dell'epoca, Ennio Melis, decise di cancellare alcune canzoni fra cui una intitolata "In viaggio", perché parlava di cortei politici, mentre io mi stavo affermando come alfiere dei sentimenti positivi».


Il nuovo disco e i concerti si aprono proprio sulle note di "In viaggio", perché Giulia e Andrea, i protagonisti del suo piccolo grande amore, si conosco durante una manifestazione politica.
«Negli Anni '70 soffrivo perché non venivo considerato un cantautore autentico come i miei colleghi impegnati politicamente. Ho anche partecipato a cortei contro la polizia, ma sotto il casco di ogni agente io vedevo la faccia di mio padre, che faceva il carabiniere. Il mio '68 è stato più onirico: ero affascinato dal concetto dell'immaginazione al potere».


Lo show "Q.P.G.A. - A Prima Vista" è una sorta di anteprima dell'intero progetto con letture dal romanzo e immagini del film a legare le canzoni del disco del '72 più i brani "In viaggio" e "Quanta strada da fare" esclusi dalla prima edizione dell'album. Dopo il tutto esaurito già in prevendita delle dieci repliche milanesi, il concerto approda al Gran Teatro di Roma dal 26 novembre al 6 dicembre con pochi biglietti ancora in vendita.

Baglioni propone una versione condensata di un'ora e mezza della tormentata relazione fra Giulia e Andrea: «Una storia senza lieto fine: il loro amore finisce per l'incapacità di crescere». Al termine dell'atto scenico "Q.P.G.A.", Claudio regala al pubblico una decina di hit, fra cui "Mille giorni di te e di me", "Strada facendo", "Via" e "La vita è adesso" che chiude uno spettacolo elegante e suggestivo.
 

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