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La madre nel sogno di Zinanni

Col figlio scrittore che si appresta a cominciare il racconto. Dedicato a lei, ispirato dalla dolcezza di quegli occhi e da quel sorriso che sembra accettare senza drammi quanto accade.
È lo scenario nel quale si incastona «Ho sognato mia madre» (Pagine editrice, euro 13, pagg. 164), ultima fatica letteraria di Stefano Zinanni, l'imprenditore-scrittore che da quindici anni - col lavoro d'esordio «L'importanza di sorridere» - non ha mai abbandonato il solco della vita, attraverso la riflessione autobiografica sì, ma con l'occhio sempre vigile, pronto a cogliere quanti più elementi possibile per confezionare un denominatore comune, una chiave di lettura utile a tutti.
Un grimaldello per dischiudere, nel ricordo, i segreti della maturazione personale. Sempre, in questo romanzo da non mancare, con gli occhi di quella madre. Da sognare tutti i giorni.

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