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Il capitano Paglia nella nuova fiction Rai

«La mia storia in tv ma non mi sento eroe»

La sua storia ora arriva su Raiuno, domani alle 21.10 nel film intitolato «Le Ali». È l'epopea del maggiore (sullo schermo Ciro Esposito), scampato miracolosamente alla guerra e tornato in Italia con tre proiettili in corpo: uno fra le vertebre, uno sul braccio e il terzo nel polmone.
Una storia che andrà in televisione e che risale al 1993: quelli i tempi in cui morirono tre soldati dell'esercito italiano. Dalla guerra al rimpatrio in Italia, fino alla completa riabilitazione degli arti superiori. Ma non di quelli inferiori. Una vita da passare in carrozzella, con tutti i problemi annessi: la fidanzata Giovanna (nel film Raffaella Rea) e poi sposa che, con grande coraggio, saprà affrontare anche i momenti più difficili.
Quelli della lunga degenza in una clinica privata a Mosca e quelli del rientro in patria. Nella fiction i genitori sono impersonati da Tosca D'Aquino e Remo Girone (la mamma, all'epoca dei fatti, era incinta). Il momento dell'incidente? Fu un attimo: un susseguirsi di spari e di grida.
Prima uno scambio di armi e pane, poi la morte di tre soldati, il ferimento dei civili, la discesa repentina dai carri armati presenti sulla piazza di Mogadiscio, la caccia spietata ai cecchini sparsi su tutto il territorio intorno alla città.
«In Italia - dice Paglia, che è stato sul set - non è facile portare sullo schermo le immagini di una battaglia e non è semplice interpretare una persona in carrozzella. Ciro Esposito ci è riuscito».

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