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Amici miei: per Monicelli Scola, Arbore e i romani

Monicelli è stato festeggiato ieri sera da centinaia di fan sotto la pioggia, tra cui anche Ettore Scola e Renzo Arbore, nel cuore della sua Roma, il rione Monti, dove abita da sessant'anni e al quale ha dedicato il documentario «Vicino al Colosseo c'è Monti». Il regista ha incassato anche il saluto del presidente della Repubblica che ha scritto agli organizzatori: «Rinnovo al Maestro Monicelli l'apprezzamento per un'opera curata con grande maestria. Rivolgo a quanti hanno collaborato alla realizzazione del film e a tutti gli abitanti del rione Monti il mio più partecipe saluto».
E mentre l'assessore capitolino alla Cultura, Umberto Croppi, ha parlato di Monicelli come «un regista che ha saputo valorizzare la sua città attraverso le immagini più suggestive», un saluto è arrivato anche dal presidente della Fondazione Cinema per Roma, Gianluigi Rondi: «Sono tanto lieto che gli sia stata fatta una festa è una delle persone che ha dato di più al cinema italiano e alla quale io voglio più bene».
E Monicelli non poteva che rispondere a modo suo: «La Mostra di Venezia e il Festival di Roma non sono neanche in concorso. Venezia ha una sua tradizione, una sua classe e un suo albero genealogico che Roma non ha. Non so perché è stata decisa questa data, non ho scelto io la concomitanza degli eventi».

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