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Dina D'Isa d.disa@iltempo.it<br/> <br/> CATANIA «Siamo ...


Mentre Salvo Ficarra, rivolgendosi all'assessore al Turismo con delega alla Cultura Fabio Fatuzzo, ha incalzato: «Sì, ma oltre a quei 140 milioni di euro che il Cavaliere ha dato alla città di Catania potevi chiedere anche qualcosa per il nostro film», ha sottolineato il comico palermitano, che memore dei cannoli portati a «Uòltèr» Veltroni qualche anno fa, affinché riannodasse i dissidi interni alla sinistra, ha aggiunto: «Adesso dovrei portargli una pasticceria di cannoli e pure l'acqua benedetta». Insieme hanno poi ironizzato a distanza su Emilio Fede, al quale mandano a dire che in «in Italia le cose vanno bene, ma così bene che il nostro film ancora non è uscito e ha già incassato un milione di euro». Intanto, tra Catania e Paternò, proseguono le riprese del loro terzo film (dopo «Nati Stanchi» e «Il 7 e l'8») che si concluderanno il 30 ottobre, con il co-regista Giambattista Avellino, che firma la sceneggiatura con i due comici surreali e con Francesco Bruni e Fabrizio Testini. Nel cast spiccano Pino Caruso, Claudio Gioè, Mario Pulella e la bella Anna Safronik (la perfida Anna di «Centovetrine» e la cattiva Vittoria di «Elisa di Rivombrosa 3»), in una storia - molto top secret - incentrata su due cugini, Gaetano (Ficarra) e Paolo (Picone), figli di fratelli che si odiano e che per questo non si vedono per 20 anni.
Ma i casi della vita li portano a rincontrarsi e ad essere protagonisti involontari di mille avventure e equivoci: «Il litigio familiare è comune a tutti ma i siciliani litigano in modo particolare, cioè in silenzio, perché se sono offeso con uno non c'è bisogno di spiegazioni e se è un amico capisce, altrimenti che amico sarebbe?», ha spiegato Picone, svelando che «La matassa» è un film «parlato in italiano ma pensato in siciliano». I due comici hanno poi ricordato la loro partecipazione nell'ultimo film di Giuseppe Tornatore, «Baaria», nel quale «abbiamo avuto una parte non comica ma neppure drammatica». E intanto non disdegnano la tv, apprezzano «Zelig» e Colorado», in attesa di tornare a marzo ad una sempre più esilarante conduzione di «Striscia la notizia».

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