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«Non gettiamo il neonato con l'acqua sporca»

Se c'è un segno distintivo di questo governo è proprio l'attenzione alle questioni che toccano la vita di tutti i giorni degli italiani: tra queste c'è certamente il decoro delle nostre città.
Nelle ipotesi di norma che sono però state avanzate in questi giorni intravedo un rischio, che dobbiamo scongiurare ad ogni costo. Dobbiamo cioè evitare di varare un provvedimento incapace di distinguere tra artisti e vandali, proprio in nome di quella "voglia di libertà" che è radice profonda dell'avventura politica iniziata da Silvio Berlusconi oltre dieci anni fa. In tutto il mondo sta infatti avanzando la consapevolezza che ragazzi e ragazze che lavorano con le bombolette colorate esprimono una viva e feconda arte del nostro tempo, ormai peraltro consacrata nei più grandi musei d'arte contemporanea del mondo.
Dobbiamo tenere nel giusto conto questo movimento spontaneo, ricco e stimolante, creando luoghi e condizioni per farlo prosperare. Così faremo un'opera utile, senza perdere di vista nemmeno per un momento il giusto obiettivo di riportare le nostre città ad un livello di pulizia e presentabilità che è elemento essenziale della convivenza civile.
Combattiamo i vandali e aiutiamo gli artisti. Ecco il mio appello a Silvio Berlusconi. Se lo conosco un po', penso che troverà modo di ascoltare questa voce amica.
* Sottosegretario

alla Presidenza del Consiglio

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