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Isabella Orsini: «Divento principessa»


Dov'è nata?
«A Perugia. Genitori di Perugia. Mia mamma una persona dolcissima lavorava in tribunale mio papà si occupa di una galleria d'arte, la più grande e antica di Perugia. E ho un fratello con qualche hanno meno di me: Davide Andrea».
Era una bambina tranquilla?
«Una bambina felice e devo tutto questo a mio padre e mia madre ed anche all'inseparabile orsacchiotto Gru Gru, le lunghe chiacchierate con mio padre e le dolcezze di mia madre».
Una bambina dispettosa?
«Assolutamente no. Una bambina chiacchierona che amava fare domande a tutti per strada ed in casa».
E amava suonare fin da piccola...
«Sì, il pianoforte, un regalo che ho accettato con tanto piacere ed ha rappresentato un momento di passaggio della mia vita. La musica mi ha accompagnato fino all'età di diciassette anni».
E poi...
«I miei genitori mi avrebbero voluta giudice, mio padre tifava per il mondo dell'arte, io amavo la musica. In un momento particolare della mia vita frequentai una scuola di teatro, avevo sempre amato recitare. È nato il mio grande amore per il mestiere di attrice. Solo a sei anni avevo interpretato Gesù Bambino».
Ed è contenta di quello che le è arrivato attraverso il mestiere di attrice?
«Assolutamente sì. Ho avuto un periodo di crisi esistenziale ma il recitare è stata per me anche una sorta di terapia. Mi sono laureata in giurisprudenza ma non ho mai abbandonato la recitazione».
Ha avuto molti insegnanti?
«Lasciata la mia città sono stata in giro per imparare a recitare ed ho incontrato davvero tanti bravi insegnanti Bernard Hiller, sono stata a Los Angeles e a Roma con la bravissima Francesca De Sapio e con Julie Vilmont a Parigi».
Conta la scuola per essere una brava attrice?
«Conta, ma la migliore la più grande scuola al mondo è la vita».
Le piace girare?
«Tantissimo, sono stata a vivere a Vienna, a New York, a Los Angeles, a Parigi e poi di nuovo a Roma. Ma non ho mai lasciato la mia Perugia alla quale sono affezionatissima».
Ed ora dopo il successo del «Sangue e la rosa» come sarà la sua vita?
«Mi auguro interessante come sempre. Le confesso che il prossimo anno mi sposerò. Sono fidanzata con il principe Edouard de Ligne, erede di una delle più antiche famiglie del Belgio. Ci siamo conosciuti quattro anni fa».
Insomma la favola della sua vita continua...
«Spero di sì. Vivo insieme al mio compagno a Parigi in Belgio e a Roma. Il matrimonio è soltanto un altro capitolo della mia bellissima vita che amo immensamente».

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