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Il semplice nome di Salvo D'Acquisto rievoca l'eroica ...


Nel breve tempo intercorso fra il suo arresto e l'essersi trovato fra quegli uomini che non erano assolutamente colpevoli dell'esplosione avvenuta il giorno prima, eppure stavano scavando la fossa in cui sarebbero caduti sotto il fuoco delle mitragliatrici, Salvo D'Acquisto aveva riflettuto sul modo in cui - in quelle circostanze - avrebbe potuto agire in base ai principi che albergavano nel suo animo ed erano sempre stati regola della sua vita. Egli allora, servendosi dell'interprete, dichiarò al sottoufficiale delle SS di prendere su di sé la responsabilità di quanto era accaduto e chiese che venissero messi in libertà gli altri 22 ostaggi, perché erano totalmente innocenti ed estranei a ciò che era accaduto.
Poco dopo, quando era sopraggiunto a Ladispoli il Maggiore delle SS, Salvo, uscito dalla fossa - così ha dichiarato uno degli ostaggi sopravvissuti - si avvicinò al comandante dicendogli tramite l'interprete, come io stesso ho potuto sentire perché il Maggiore si era fermato a 4 o 5 metri da noi: «Se trovate il responsabile dell'atto di sabotaggio lasciate liberi gli ostaggi?.
Alla risposta affermativa del Maggiore, Salvo soggiunse: "Il responsabile sono soltanto io".
Alla risposta del S. D. il comandante tedesco, evidentemente incredulo, agitò a lungo il frustino davanti del S. D. quindi lo rimandò nella fossa.
Poco dopo dette l'ordine all'interprete di farci uscire dallo scavo. Anche Salvo fece l'atto di uscire ma l'interprete gli ingiunse di rimanere nella buca...
Alcuni istanti più tardi tre raffiche di mitragliatrice uccisero il Vice Brigadiere».
Salvo D'Acquisto è veramente il Carabiniere profondamente cristiano in cui lo spirito dell'Arma, la benenerita, si fonde con lo spirito del vangelo, e ciò non deve causar meraviglia. Infatti: nel "Manuale d'istruzione per l'allievo carabiniere" usato ai tempi in cui Salvo ricevette la prima formazione nell'Arma, due paragrafi sono esplicitamente dedicati al "sentimento del dovere" e al "senso di generosità" «per cui l'uomo posponendo il proprio interesse a quello degli altri, sacrifica se stesso e compie altri sacrifici purché ad altri possa riuscire utile».
Nel Vangelo di San Giovanni, al capitolo 15 vengono riportate le raccomandazioni del Signore Gesù Cristo ai suoi discepoli, con le quali Egli dice loro: "Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici" (Gv. 15, 12-13). Il messaggio che Salvo D'Acquisto ci trasmette è quello che già l'evangelista Giovanni inviava ai primi fedeli e cioè che "l'autentico amore non è fatto di parole ma di fatti: come Cristo ha dato la sua vita per noi, quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli" (Lettera 1 Gv 3,16).
E questo è ciò che hanno vissuto e vivono molti membri dell'Arma dei Carabinieri, che costantemente espongono la loro vita per proteggere e salvare quella altrui.
* Postulatore generale della causa
di beatificazione

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