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Cinzia Tralicci c.tralicci@iltempo.it Ha un passato ...

Nell'ultimo romanzo di Angelo Cannavacciuolo, «Le Cose accadono» (Cairo Editore), c'è la città di Napoli e la sua vita che scorre su due binari in parallelo finchè il chiaro e l'oscuro, il dolce e l'amaro, finiranno per incontrarsi nelle vite in apparenza diverse e lontane dei protagonisti. Perché il passato ritorna sempre, quando meno te lo aspetti, quando tutto appare pianificato e immutabile. Un passato che esige il suo prezzo.
Michele Campo, il protagonista, ha «una stimata professione di logopedista e un rapporto stabile con la bella Costanza, rampolla dell'alta borghesia partenopea, quando a quel passato che aveva creduto di potersi lasciare alle spalle torna a presentargli il conto. Accade all'improvviso. Incontrando lo sguardo pieno d'odio di Martina, cinque anni, inserita in una casa famiglia su disposizione del Tribunale dei Minori, la sua vita deraglia». L'interesse divorante per questa bambina lo trascina in una vicenda fatale che, tra continui colpi di scena, si dipana in un andirivieni nella memoria. E il richiamo delle origini, nonostante il riscatto sociale cercato con rabbia e tenecia, rischia di travolgerlo, cieco e ineluttabile come il destino.
Ma il romanzo di Angelo Cannavacciuolo è anche un romanzo napotelano che non teme di immergersi nel degrado morale e materiale della città. Dove convivono due Napoli, «quella dei quartieri come le Vele, che vive di traffici quotidiani, inevitabilmente collusa con la piccola e grande criminalità, senza aspettarsi più nulla; l'altra sorda e indifferente, di una borghesia arroccata nei propri privilegi, incapace di solidarietà e di coscienza civile. Michele conosce bene entrambe: è nato nella prima, ha voluto a ogni costo appartenere alla seconda. Per riuscirci ha scelto una sorta di astenia esistenziale, lontana dai rumori della vita. Ma quando ormai le cose sono accadute, quando si è dato ascolto agli sconfitti, alla loro richiesta d'aiuto, quelle radici così violentemente rimosse torneranno a sollevare la terra. E Michele si troverà a scegliere tra una vita accuratamente pianificata e la vertigine dell'ignoto, tra memoria e oblio». Perché «Le cose accadono». Angelo Cannavacciuolo, attore, drammaturgo e scrittore affermato, con «I Guardiani delle Nuvole dal quale è stato tratto un film, il «Soffio delle fate» e «Acque basse», consegna ai lettori un nuovo romanzo intenso e profondo. Con un finale niente affatto scontato.

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