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Pappi Corsicato

Il film è la storia di una coppia: Alessandro Gassman, rappresentante di fertilizzanti che scopre di essere sterile e la bella Caterina Murino, che rimane incinta. La commedia surreale, ambientata a Napoli sotto le falde ricche di palme del Vesuvio e i grattacieli del Centro Direzionale, è ispiratata al libro di Kleist, "La Marchesa von O".
"Torno al cinema dopo 7 anni e dopo l'insuccesso di "Chimera". Nessuno mi faceva più fare film, poi ho convinto i produttori - Rodeo Drive, Medusa e Sky - con questa storia leggera e spiritosa, dominata dal senso della bellezza - ha spiegato il regista napoletano che ha rielaborato tanto cinema del passato e in particolare le commedie italiane degli anni '70 -. Questo film parla di temi importanti, come l'aborto, l'inseminazione artificiale, la sterilità maschile e io avevo voglia di giocarci sopra. Tendo alla leggerezza, non dò giudizi, ma spero di non essere stato offensivo. Al di là della Mostra, dove il direttore Marco Muller ha insistito perché la mia opera fosse in concorso, ora spero solo che il film vada bene nelle sale".
Riguardo al cinema italiano, il regista ha poi aggiunto che gli "sembra "Il ritorno dei morti viventi": un giorno risorge e l'altro muore, dateci un po' di pace. In tutte le cinematografie ci sono alti e bassi ma in Italia c'é troppa critica e ci autocastriamo". Nel cast, oltre al ruolo per la sua attrice-feticcio Iaia Forte e ai due protagonisti (Gassman e Murino, che sarà al cinema pure con la commedia inglese "St.Trinians" e in tv su Fox Crime con "Donne Assassine"), anche Martina Stella, nel divertente ruolo di una commessa-ballerina, Michele Venitucci, Isabella Ferrari, Valeria Fabrizi ed Eleonora Pedron.
Se l'accoglienza per il film italiano è stata tiepida, un'autentica standing ovation e ripetuti applausi hanno invece salutato Mickey Rourke, protagonista della pellicola americana "The Wrestler" (che sarà distribuita da Lucky Red) di Darre Aronosfsky. Rourke è straordinario nei panni dell'Ariete Randy. E' lui il wrestrel professionista ormai vecchio che va avanti, pur di combattere, a forza di steroidi, coca e viagra, passando il tempo libero con una spogliarellista (Marisa Tomei) e la figlia Stephanie (Evan Rachel Wood), da cui si era però allontanato da anni, fino a quando accetta la sfida contro Ayatollah, la Bestia del Medio Oriente.
Dopo indimenticabili film di successo, l'ultracinquantenne Rourke mollò tutto per inseguire (a 39 anni) il suo sogno di fare il boxer (otto incontri, sei vittorie e due pareggi con il soprannome di El Marielito). "Purtroppo c'é un parallelo con la mia carriera e la mia vita di 15 anni fa dove mi sentivo sempre pieno di vergogna - ha confessato Rourke -. Non ero per niente un fan del wrestler. Ma poi, dopo due mesi di scuola di questa disciplina, ho capito che è un vero e proprio sport. Certo anche per questo, il ruolo di Randy mi sarebbe piaciuto farlo venti anni fa". In quest'ultimo film in concorso a Venezia, anche una ballata inedita omonima firmata da Bruce Springsteen, vecchio amico di Rourke.
Mentre a distanza di poche ore dalla premiazione, tra i favoriti al Leone d'Oro s'inseriscono Katryn Bigelow (vincitrice per ora del Premio per lo Stile Persol) con il bel film "Hurt Locker" e Micky Rourke per la Coppa Volpi alla migliore interpretazione maschile, fioccano sul Lido altri premi minori. A cominciare da "Il papà di Giovanna" di Pupi Avati che ha ricevuto il Leoncino d'oro Agiscuola per il cinema 2008; passando per il film francese "L'Apprenti" di Samuel Collardey che ha avuto il premio della Settimana Internazionale della Critica; finendo con il Premio Isvema al "Pranzo di Ferragosto" di Gianni Di Gregorio.

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