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Mostra del Cinema

«Otto film italiani su 55 è solo essere nella media. Anzi, direi che è un numero contenuto», ha ribattuto Muller.
Oltre al grande titolo fuori concorso, quello di Paolo Benvenuti, "Puccini e la fanciulla", nel 150esimo anniversario della nascita del musicista, sono quattro le pellicole tricolore in concorso: a cominciare da "Il papà di Giovanna" di Pupi Avati (Medusa), con Silvio Orlando alle prese con i drammatici problemi della figlia adolescente (Alba Rohrwacher) che uccide la sua migliore amica per gelosia.
Per la prima volta in competizione a Venezia sbarca poi Ferzan Ozpetek con "Un giorno perfetto" (01) con Valerio Mastandrea. Pappi Corsicato propone la commedia surreale "Il seme della discordia" (Medusa), con Alessandro Gassman e Caterina Murino ossessionati da una gravidanza prima inaspettata e poi sospetta, quando si scopre che lui è sterile.
Quarto film italiano in concorso è infine "La terra degli uomini rossi" (Birdwatchers - 01) di Marco Bechis, che ha portato in Amazzonia Claudio Santamaria e Chiara Caselli per trasformarli in due fazendeiros alle prese con le proteste degli indigeni. La sezione Orizzonti aprirà domani con "Pa-ra-da" di Marco Pontecorvo, figlio di Gillo. Fuori concorso ci saranno invece i musicarelli "Tutto è musica" di Domenico Modugno e "Nel blu dipinto di blu" di Piero Tellini, riproposti nell'80esimo anniversario della nascita del leggendario cantante; oltre a "Orfeo 9" di Tito Schipa Jr. e alla versione inedita di "La rabbia" di Pasolini.
Solo 5 invece le produzioni statunitensi.
Domani il regista Matt Tyrnauer, con il socio e amico Giancarlo Giammetti, sfileranno sul red carpet per la proiezione di gala di "Valentino Ultimo Imperatore" (attese molte modelle legate allo stilista e star, tra cui Gwyneth Paltrow e Uma Thurman). Stasera sarà proiettata la versione restaurata di "Ladri di biciclette" di Vittorio De Sica: il restauro in digitale, avvenuto per iniziativa del presidente del Casinò lagunare, Mauro Pizzigati, è costato più di 100 mila euro. "Restaurare "Ladri di biciclette" - ha detto Pizzigati - è stato un modo di risarcire il giocatore De Sica per quanto ha lasciato sui nostri tavoli". L'operazione è stata curata dall'Associazione "Amici di Vittorio De Sica", presieduta dal figlio Manuel. Ieri, all'Arena di Campo San Polo c'è stata anche la proiezione del film "La leggenda del santo bevitore" di Ermanno Olmi, al quale la Mostra assegna quest'anno il Leone d'Oro alla Carriera il 5 settembre. La russa Ksenia Rappoport, celebre in Italia dopo il suo ruolo di protagonista in "La sconosciuta" di Giuseppe Tornatore, sarà la madrina delle serate di apertura e chiusura: stasera l'attrice aprirà la Mostra dando il benvenuto alle autorità, al pubblico, al presidente della giuria internazionale Wim Wenders e agli altri componenti delle giurie, durante la cerimonia di inaugurazione, seguita dalla proiezione in prima mondiale di "Burn after Reading" di Joel e Ethan Coen. Il 6 settembre la Rappoport condurrà poi la cerimonia di chiusura, nella quale saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali. Dopo gli spettacolari 60 Leoni e la grande sfera felliniana dell'anno scorso, il premio Oscar Dante Ferretti ha ideato stavolta una scenografia su cui troneggia un Leone d'Oro alto 5 metri che squarcia lo schermo bianco e guida altri due Leoni orientati verso la zona in cui sorgerà il nuovo Palazzo.
E proprio domani, alla presenza del presidente Paolo Baratta, sarà ufficializzato dalla cerimonia della posa della prima pietra anche il nuovo Palazzo del Cinema, operativo dal 2011, mentre volano gli 11 milioni di euro del costo totale del festival, di cui il 70% proviene da fondi pubblici e il restante da risorse private.

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