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La Roma «liquida» di Ungaretti

Marco Onofrio, scrittore e critico letterario, nel suo «Ungaretti e Roma» (Edilazio) analizza la trasformazione privata e culturale del poeta nella città Eterna. Prima di Roma, determinanti furono per Ungaretti, Alessandria d'Egitto, dove nacque, che rappresenta l'innocenza imperfetta, il punto di partenza del suo viaggio culturale. Poi Parigi, dove si trasferì nel '18, città dai «grigi ineguagliabili» dove diventerà «europeo». Infine Roma, città liquida, infinito «che non cape», non solo ruderi e opere barocche, ma anche metropoli, capitale imprescindibile di salotti. Ungaretti ci mette un po' a farsela amica, come accade ai «forestieri» e come ben sa il romano Onofrio, ma poi «si» conquistano a vicenda e Roma diventa cuore del poeta.
Sar.Bir.

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