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Salvador Dalì, una donna giura: «Sono sua figlia»


La «guerra» va avanti da oltre 8 mesi e prosegue senza esclusione di colpi. Tutto ha inizio nel dicembre scorso quando Pilar A., 52 anni, ritenendo di essere il «frutto» di una storia d'amore tra sua madre e il grande Salvador, si rivolge ai Descharnes. Questi la convincono a sottoporsi all'esame del Dna, lei accetta senza esitare ma ora, a distanza di mesi, attende ancora di conoscere la verità. L'esame è stato fatto a Parigi, e furono proprio i Descharnes a fornire a Pilar il nominativo di uno specialista di fama.
Dopo mesi e mesi di attesa, Pilar pretende ora di avere il responso e, tramite un avvocato, ha fatto sapere ai Descharnes che se non dovessero fornire le informazioni richieste, sarà direttamente il tribunale ad interpellarli.
Nicolas Descharnes ha riferito invece che il medico gli ha comunicato solo verbalmente il risultato. Ma questo, comunque, è negativo, vale a dire che «non c'è alcuna relazione di parentela tra questa donna e Salvador Dalì». Non solo, ma i Descharnes hanno fatto sapere a Pilar che non appena avranno la prova scritta dei risultati dell'esame, gliela comunicheranno. Una spiegazione che non ha convinto l'avvocato della donna: perché, si è chiesto, i risultati sono stati comunicati prima ai media che alla diretta interessata, anche se in forma solo verbale? «La mia assistita - ha spiegato - aspetta una risposta da otto mesi, da coloro che non solo l'hanno invitata a fare l'esame ma che la misero anche in contatto con il centro di Parigi».

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