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Dina D'Isa d.disa@iltempo.it<br/> <br/> Di sicuro è stato il ...

Sul red carpet acquatico sono passati - tra gli altri - Luca Argentero e Valentina Lodovini, Ferzan Ozpetek e Valerio Mastandrea, Luisa Ranieri, Silvio Muccino e Neri Marcorè. Ma il momento clou è stato quando a Tavolara è giunta Valeria Golino accompagnata dal suo fidanzato, Riccardo Scamarcio: l'attore ha appena finito di girare sull'isola di Creta "Eden is west" di Costa Gavras e sta ora girando il film di Michele Placido sul '68 "Il grande sogno".
Eleganti e belli, i due attori hanno conquistato i flash dei fotografi e l'attenzione della stampa. Gli ospiti si sono poi ritrovati per il tradizionale "Un tè freddo con Mini Ciak", l'iniziativa organizzata dalla "Mini" con il mensile di cinema "Ciak" presentati da Piera Detassis. Una vera e propria edizione speciale ha tra l'altro celebrato, festeggiato e invitato "Tutti gli uomini del Presidente...Procacci", storico produttore della Fandango. Alla presenza della ex Bond girl, l'attrice cagliaritana Caterina Murino, per la quale «la fiction televisiva lobotomizza la gente», Valeria Golino è apparsa radiosa, felice di aver da poco ricevuto anche il prestigioso incarico di giurata a fianco del presidente Wim Wenders nella Giuria Internazionale del Concorso della 65esima Mostra di Venezia.
Valeria Golino, perché non recita mai nelle fiction televisive?
«La tv italiana è brutta e sono convinta che sia nemica dell'attore. Così come è oggi non la farei mai. Mentre la magia del cinema è ineguagliabile: i tempi e l'atmosfera che si respirano sul set sono davvero straordinari per chi ama sul serio il mestiere dell'attore».
Cosa la spinge a scegliere un ruolo cinematografico piuttosto che un altro?
«Il regista è di sicuro uno degli elementi che mi spingono ad accettare una parte. Se mi chiamano dei grandi autori che stimo accetto subito. Ora sto lavorando al film "Il premio", diretto e scritto da Giuseppe Piccioni con Federica Pontremoli: è la storia di Guido, interpretato da Valerio Mastandrea, uno scrittore di successo, che con il suo ultimo libro entra nella cinquina dei finalisti di un noto premio letterario. Mentre è alle prese con i suoi impegni, inizia a frequentare una piscina per realizzare un suo desiderio: imparare a nuotare. In piscina conosce Giulia, il mio personaggio, e tra i due nasce l'attrazione. Ma la loro relazione è minata dai segreti di Giulia, una donna affascinante che nasconde però un passato misterioso».
Lei è molto richiesta dai registi internazionali, le piace stare sempre con la valigia pronta?
«Ovviamente preferisco l'attività e il lavoro concreto al momento di stasi. Ma un po' di ordine ci vuole sempre e non mi piace girare un film dietro l'altro».
Tra i tanti ruoli che ha interpretato ne esiste uno che sogna di recitare?
«Sì, sembrerà strano, ma vorrei tanto recitare nei panni di un personaggio maschile: mi sento portata per vestire gli abiti di un eroe, un avventuriero, un paladino della giustizia amato dal pubblico. Ecco, mi piacerebbe interpretare Zorro».
Lei è stata definita l'attrice feticcio del produttore Domenico Procacci: con lui ha realizzato molti film, cosa vi unisce?
«Il nostro è un rapporto molto profondo e non ben definibile e certamente esula da quello meramente professionale che c'è di solito tra un'attrice e un produttore. Direi che ci unisce un'amicizia viscerale».

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