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Sgarbi: non mi sorprende Anche in Italia sono molte le copie custodite nei musei

In Italia c'è il caso della statua di Guidarello Guidarelli, che rappresenta un guerriero morto e dormiente, attribuito a Tullio Lombardo, scultore del '500: ma in realtà l'opera custodita nell'Accademia di Ravenna è dell'800. L'inganno che falsifica un'opera o si scopre entro pochi anni oppure passa in cavalleria, perché nessuno più mette in dubbio dopo secoli la sua autenticità. Lo sguardo distratto o l'abitudine visiva distolgono dallo studio accurato. Teoricamente, però, ogni volta che in un museo si fa un catalogo, viene fatta anche una verifica delle opere».
Il professor Sgarbi ha poi ricordato le polemiche sui falsi avanzate dal critico d'arte Federico Zeri: «L'ultima sua memorabile polemica riguarda uno dei pezzi sacri dell'archeologia, il "Trono Ludovisi", una scultura considerata un capolavoro dell'arte della Magna Grecia nel V secolo a.C.: Zeri ha appoggiato la tesi di un critico americano il quale sostiene che il trono è un falso, realizzato nell'800. Mentre il Getty Museum di Santa Monica acquistò un "Kouros" greco del VI secolo avanti Cristo. Ma la reazione di Zeri quando la statua gli venne mostrata fu di immediata repulsione: per lui era un falso».
Oggi il "Kouros" è ancora esposto al Getty con la seguente didascalia: «530 a.C. o copia moderna».
D. D'I.

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