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Cortes, il mio flamenco tra canto, passione e danza dal fascino gitano


In questo show di flamenco, le cui musiche sono composte dallo stesso Cortes con José ed Antonio Carbonell, non mancheranno momenti di jazz, musica classica e cubana, a rievocare la tradizione del flamenco, nato dall'incontro con i ritmi assimilati dai gitani durante il lungo viaggio che dall'India li aveva condotti in Spagna e in Andalusia, dove si stabilirono nel XV secolo.
I gitani, perseguitati per più di due secoli, crearono nella clandestinità di poche famiglie i canti e le danze che costituiscono tuttora la struttura portante del flamenco. In questa danza regnano insieme con la forza istintuale e la passione, eleganza, sobrietà e autocontrollo. Alla fine del XVII secolo l'arte dei gitani si diffuse nel sud dell'Andalusia, soprattutto nelle province di Cadice e Siviglia, e ora il flamenco è una delle espressioni musicali più ricche del Mediterraneo e del mondo: avvicinandosi a culture lontane dall'Andalusia (jazz, musiche latino americane e rock) ha rielaborato un nuovo patrimonio musicale. Musica, poesia del canto e danza, dialogano nel flamenco con una chitarra che dà vita ad un mondo dove l'amore, l'odio, il sangue, la terra e il destino, diventano forma e arte. Nel flamenco non si raccontano storie ma si interpretano emozioni e passioni: bailaor e cantaor vivono gli stati d'animo per poterli veramente esprimere. Esiste persino un antico rapporto fra il tango flamenco e il tango: ad approfondire questa similitudine è stato il francese Jacque Bense, che ha ricostruito il percorso completo, durato alcuni secoli, dei balli che si possono considerare antenati del tango. L'autore sostiene che il tango flamenco (spagnolo) già esisteva nel XV secolo e lo avevano portato i Mori nelle regioni del Sud. Ma trattandosi di un ballo equivoco e moralmente scomodo, fu osteggiato quasi ovunque e, fuori dalla ufficialità, la danza sopravvisse nelle abitudini di gruppi appartenenti a strati sociali più poveri e presso alcune comunità di gitani che si spostavano da una località all'altra. Quando molte famiglie gitane si trasferirono in Centro America in cerca di fortuna, il tango flamenco mise nuove radici a Cuba e dintorni: mescolato a motivi ed elementi africani, diede così origine all'habanera cubana che è la madre diretta del tango argentino.

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