cerca

Un giovane ricco da far ridere

Però è così esuberante e intraprendente (oltre i limiti consentiti) che viene espulso nonostante sua madre (il padre è in carcere per evasione fiscale) sia pronta a esborsare forti somme.
Ecco adesso Charlie in una scuola pubblica dove i suoi modi distinti e gli abiti eleganti non tardano a farne uno zimbello, all'inizio con conseguenze disastrose. Ma lui sa come rimontare la china e grazie ai farmaci che gli ordina uno psicanalista cui si reca periodicamente, si fa presto ben volere dai compagni (e dalle compagne) cui impartisce anche lezioni di comportamento tenendo sedute di psicologia nei bagni della scuola; sempre concluse con generose distribuzioni di tranquillanti o, a seconda delle necessità, di eccitanti. Naturalmente i nodi verranno al pettine, anche perché la scuola è retta da un preside dai modi tanto più duri quanto più vede la propria figlia legarsi a Charlie e ci vorrà un po' prima di arrivare a un lieto fine che aggiusterà molte cose: a cominciare dai rapporti di Charlie in famiglia e con la sua ragazza, senza trascurare quella sua brama di aver successo che arriverà a conclusioni addirittura trionfali.
Certo, la solita commedia hollywoodiana sui diciassettenni a scuola e nella società, con il punto consueto anche sui loro scontri con genitori e insegnanti. Però il regista esordiente John Poll, fino a ieri considerato un ottimo montatore, è riuscito a costruire una vicenda - metà cronaca metà favoletta - che non lesina ad ogni svolta varie occasioni per divertire. Con guizzi caustici soprattutto fatti scaturire da quelle situazioni strambe che vedono Charlie in veste di psicanalista in grado di soggiogare tutti i suoi compagni traendone anche qualche guadagno perché i farmaci che prescrive li ruba in casa e poi li vende a scuola. Con approdi un po' facili in questa o quella situazione presto facilmente prevedibile con il rischio, in qualche momento, di incappare nel sentimentalismo, ma sempre con molto brio e ritmi spigliatissimi.
Li sostiene entrambi, con vivacissima efficace, un giovane attore, Anton Yelchin, che, in "Alpha Dog" di Nick Cassavetes, era passato quasi inosservato. Qui tiene la scena dal principio alla fine e fa di tutto. Quasi con frenesia.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Il camion dell'Atac blocca il tram. I passeggeri lo spostano a spinta

Victoria's Secret 2017: gli angeli conquistano la Cina
Roma, un Suv impazzito sfonda il muretto e finisce in giardino
A Rio de Janeiro va in scena Miss Bum Bum Premio al sedere più bello