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THE HITCHER, di Dave Meyers, con Sean Bean, Sophia Bush, ...

Su quella strada, nel deserto californiano, un bravo giovane dava un passaggio sulla sua auto a uno psicopatico che risultava presto un assassino seriale. Le conseguenze era immaginabili. All'insegna del sangue e dell'orrore.
Oggi lo stesso sceneggiatore dell'altro film, Eric Red, si è ingegnato a rifarlo per la regia di un esordiente, Dave Meyers, noto finora per dei video musicali e degli spot pubblicitari, e pur seguendo un identico percorso, lo ha reso anche più drammatico, con emozioni, aggiungendo all'incauto giovane che concedeva un passaggio anche la sua ragazza con la quale si era illuso di trascorrere una bella vacanza attraversando sempre un deserto, che questa volta, però, è nel New Mexixo.
Tutto procede secondo gli schemi in parte già noti. Con l'aggravante, anche qui, che i due giovani, a causa di diaboliche macchinazioni del loro persecutore, rischiano in un primo tempo di vedersi accusati degli stessi omicidi di cui l'altro dissemina il suo cammino. Con una conclusione terrificante che solo a stento potrebbe definirsi lieto fine.
Angosce, perciò, orrori, tensioni. Con ritmi che non accettano momenti di respiro e che da quando la macchina infernale si è messa in moto non concedendo più requie ai due malcapitati protagonisti costretti, ad una certa svolta del dramma, non solo a tentare di sfuggire al pazzo, ma anche di sottrarsi all'inseguimento di una polizia che quasi fino all'ultimo li riterrà a loro volta colpevoli.
Sorprese, agguati, scene truci condotte fino allo spasimo, uno strazio qui tanto più forte in quanto a patirne adesso è una ragazza fragile che solo all'ultimo imparerà a difendersi. E a far giustizia tra le spire di un vero e proprio carnaio.
Le dà volto Sophia Bush, nota fino ad oggi soprattutto grazie a parecchie serie TV: ha un viso dolce presto attraversato dalla paura, capace comunque alla fine di mostrarsi deciso. Anche il ragazzo, Zachary Knighton, ci arriva da molta TV, ma se la cava egualmente sul grande schermo. Il pazzo è quel Sean Bean che era Boromir nella trilogia del "Signore degli anelli".
Rutger Hauer, nel primo film, era però più raccapricciante.

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