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Dina D'Isa d.disa@iltempo.it<br/> <br/> Il grande, grosso e ...

Tra animazione, emozione e colori, "Kung Fu Panda", ultimo nato dell'animazione targata Dreamworks (un classico del cartellone di Cannes dopo "Shrek"), è stato presentato ieri sulla Croisette. Distribuito dal 29 agosto nelle sale italiane da Universal, il film diretto da Osborne e Stevenson, racconta la storia di un panda goloso e sovrappeso con la segreta passione per le arti marziali. Il caso vorrà che nel corso di una festa spettacolare di Kung Fu con l'esibizione delle Cinque Furie (la Tigre, la Gru, la Vipera, la Mantide, la Scimmia), il tenero e maldestro Po venga scambiato per il Grande Guerriero al quale toccherà, per volere della saggia testuggine Oogway inventrice del kung fu, difendere la Cina dal vendicativo leopardo delle nevi Tai Lung. Cosa che riuscirà al nostro eroe, al termine di un prodigioso combattimento, in cui Po troverà l'energia immaginando di combattere per i suoi dolcetti preferiti. Il finale della favola viene rispettato in piena regola e alla fine la pace trionfa.
Per presentare sulla Croisette il divertente cartoon si è scomodata la diva per eccellenza della Hollywood più opulenta, Angelina Jolie, ieri a Cannes per salire la lunga Montee des Marches, nonostante la sua inoltrata gravidanza dopo la quale darà alla luce due gemelli - sembra - di sesso femminile che aspetta dal suo bellissimo Brad Pitt. Proprio ieri, da Cannes, la star ha così confermato al mondo intero il prossimo lieto evento che la renderà una mamma record, con due figli in attesa, più quattro tra naturali e adottati. La diva tornerà tra qualche giorno al festival, dove spera di entrare nella Palmares con "The Changeling", nuovo e atteso film di Clint Eastwood.
«Questo è il mio lavoro - ha detto la Jolie -. Mi sento bene e i gradini non mi fanno paura. Il nostro film d'animazione ha un grande messaggio e sono sicura che diventerà un classico. Ai miei bambini è piaciuto molto e io sono felice che si divertano con qualcosa di godibile ma al tempo stesso di profondo. Nel cartoon ho prestato la voce a una fiera tigre, ma nella vita non lo sono. Almeno non solo, penso di essere una persona equilibrata - ha dichiarato la Jolie glissando sulla sua turbolenta giovinezza e offrendo invece il suo nuovo ruolo maturo, reso più credibile dalla nomina nel 2001 di ambasciatrice Onu per i diritti dei rifugiati -. Sono addolorata per quello che è accaduto in Myanmar, spero che quanto prima si sblocchi la situazione degli aiuti Onu per le popolazioni». Mentre della Cina ha parlato il produttore Jeffrey Katzenberg, definendo "Kung Fu Panda" «una lettera d'amore a quel paese meraviglioso». Accanto ad Angelina Jolie ieri c'erano anche le altre star del film: il poliedrico Jack Black (il panda Po e cantante Tenacious D) e Dustin Hoffman (il maestro Shifu di Kung Fu) che, con tutto il cast, hanno poi scortato Jolie e Brad al party blindatissimo della Paramount al Carlton Pier.
«Questo film è stupendo - ha aggiunto Hoffman -. Ti racconta che nessuno ha bisogno di cercare i supereroi, nè di affidarsi a loro per difendersi perchè il vero supereroe emerge in ognuno di noi se solo ci si crede. Inoltre, mi ha permesso di applicare il metodo Stanislawski per interpretare il maestro Shifu, un animaletto peloso basso di statura e con la capacità di stritolarti la mano premendola tra due dita».

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