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«Belli e maledetti? No grazie»


Lorena Bianchetti oggi «Domenica in» chiude i battenti, come è andata questa stagione?
«Benissimo, con risultati al di sopra delle aspettative, risultati che non erano per niente scontati. Di questo devo ringraziare il forte impegno di uno staff eccezionale e naturalmente un grande pubblico al quale mando i miei baci».
Il suo spazio si chiama «Domenica in rosa», ma l'hanno guardata anche i maschietti...
«Certo, sono partita dall'universo femminile per parlare con tutti. La cosa più bella tra uomini e donne è la complementarietà»
Un momento speciale di questa edizione?
«Il duetto con Enzo Iannacci. Io, prima di arrivare in Rai, ho fatto la gavetta vera: le serate in periferia e cantavo anche. Nel mio repertorio c'era "Vengo anch'io". Ecco, ho avuto ospiti straordinari, ma cantare quella canzone con il grande Iannacci, ricordando gli esordi, è stato emozionante».
Ha avuto tanti ruoli, ha deciso cosa vuole fare da grande?
«Ho iniziato come ballerina a "Piacere Raiuno", poi, partecipando a "Italia in Bicicletta" su Raitre ho capito la bellezza dell'incontro umano. Oggi per me il mestiere più importante è quello di conduttrice»
Il suo modello?
«Corrado, ho avuto la fortuna di lavorare con lui, per me è stato come un papà. Aveva garbo, ironia, rispetto. Il modo giusto di fare tv. Fare l'artista maledetto è troppo facile. A me piace lavorare sodo, rispettando tutti. Chi appare in tv ha una responsabilità terribile».
Il futuro?
«Presenterò il Taormina Film Fest, poi un evento eccezionale con Benedetto XVI a Brindisi».

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