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Dina D'Isa d.disa@iltempo.it<br/> <br/> L'ultima follia che ...

Il telefilm, che ha cambiato i costumi sessuali dell'universo femminile, sbarca ora sul grande schermo (il 30 maggio), diretto da Michael Patrick King, con le insostituibili Sarah Jessica Parker (nel ruolo della giornalista Carrie oltre che produttrice del film), Kristin Davis (Charlotte), Cynthia Nixon (Miranda), Kim Cattral (Samantha) e Chris Noth (Mr.Big, l'eterno innamorato di Carrie). Un'agenzia statunitense propone ora un itinerario newyorkese al femminile, dai ristoranti (come Blue Water Grill, Cipriani, Soho House o Tao) ai negozi più trendy frequentati dalle protagoniste del film: il tutto per la modica cifra - si fa per dire - di 15 mila dollari, compresa l'anteprima cinematografica di "Sex and the City" con le celebri frasi di Carrie. Del genere: «Che cosa differenzia una fidanzata di professione da una che fa la "professione"?». Oppure: «Quanti di noi fanno sesso alla grande con persone di cui poi ci vergogniamo di presentare ai nostri amici?». Il successo del film (il più atteso dell'estate seguito da Indiana Jones) deriva dalla serie tv che per la prima volta, dal 1998 al 2004, affrontava certi argomenti tabù sul sesso femminile. La trama è ambientata quattro anni più tardi rispetto alla serie, ma non riparte dall'ultima puntata. Carrie, la giornalista che ha una rubrica su un importante quotidiano newyorkese dove consiglia alle donne come comportarsi in amore, ha ora priorità diverse.
Dedica più tempo al rapporto con Mr. Big, alle sue amicizie, alla carriera. Proprio come nella vita vera accade alle persone che, col passare degli anni, mettono da parte frivolezze e capricci. Il denaro resta però un peso per Carrie Bradshaw, così legata com'è alle novità della moda. Le donne di mezzo mondo hanno subito intrecciato un legame fortissimo con Carrie, un personaggio che vive in una sorta di luogo iperreale, in una New York che non è quella vera, ma è poetica, idilliaca, con tutto il suo romanticismo, l'architettura, la letteratura. Carrie la vive in modo libero e spumeggiante, da single che sogna il matrimonio, e questo entusiasma le donne. Carrie è curiosa nei rapporti umani ed è molto legata alle sue amiche che la sostengono e la seguono. La serie tv è stata una sorta di seconda rivoluzione femminista, ha trasmesso anche il senso dell'amicizia femminile, spesso difficile da coltivare soprattutto nella cultura mediterranea. Ma Carrie appartiene ai costumi progressisti della Grande Mela, tra sex toys, linguaggio esplicito, situazioni piccanti che l'attraggono al momento ma poi la stufano, nel desiderio di sentimenti più profondi. È ancora lei l'icona della moda della porta accanto che tutti amano, per la sua ironia più tagliente che mai, per i suoi racconti sul sesso, gli amori e le donne single di New York ossessionate dalla moda.
Quattro anni dopo la conclusione della fortunata serie della HBO, le fantomatiche amiche continuano a barcamenarsi nel lavoro e nelle relazioni affrontando però la maternità, il matrimonio e il disastroso mercato immobiliare di Manhattan. Carrie riuscirà - forse - a convolare a nozze con il suo Mr. Big, ma dovrà prima superare la rissa che tingerà di rosso sangue il suo matrimonio e il suo immacolato abito da sposa. Alla fine, la realtà come sempre supererà di gran lunga la favola dei fiori d'arancio più attesi sul grande schermo. E pare che la rissa altro non sarà che un incubo dell'ansiosa Carrie, la notte prima del suo agognato matrimonio.

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