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Dina D'Isa d.disa@iltempo.it<br/> Ha coronato «una delle ...


Quasi ignorato il film "Caos Calmo" di Antonello Grimaldi, interpretato da Nanni Moretti, al quale erano state assegnate ben 18 candidature e che ha avuto invece solo tre premi: per l'attore non protagonista (Alessandro Gassman), per le musiche (Paolo Bonvino) e per la canzone, "L'amore trasparente" di Ivano Fossati. Quattro i David per "I Vicerè" di Faenza (allo scenografo Francesco Frigeri, ai costumi di Milena Canonero, al truccatore Gino Tamagnini e all'acconciatore Maria Teresa Corridoni). Significativi infine i David per il film "Giorni e nuvole" di Soldini, con la vittoria di due attrici: la protagonista Margherita Buy e la non protagonista Alba Rohrwacher. Mentre il David per il miglior documentario è andato a "Madri" di Barbara Cupisti e per il miglior cortometraggio a "Uova" di Alessandro Celli.
Felice e schivo, Toni Servillo ha dedicato la vittoria ai quei piccoli «film di qualità, come "La ragazza del lago" che rilanciano un genere, il giallo, al quale il nostro Paese è tradizionalmente legato». Servillo che dovrebbe partecipare al festival di Cannes per il film "Il divo" di Sorrentino, sulla vita di Giulio Andreotti, ha poi aggiunto che «per la recitazione non ho mai avuto colloqui o consigli dal senatore ma mi sono basato unicamente sulla bella sceneggiatura». La pellicola racconta in realtà una parte ristretta della vita di Andreotti, ovvero dalla fine del suo settimo governo, aprile 1992, alla vigilia del processo di Palermo, dove fu rinviato a giudizio per associazione mafiosa, con in mezzo la mancata conquista del Quirinale e la strage di Falcone.
«Non è la mia serata», aveva pronosticato invece Moretti ieri sera prima della cerimonia, ricordando che «il cinema deve essere sostenuto, magari aumentando il numero delle sale sul territorio nazionale. Non è un caso se tra le opere che hanno concorso alla vittoria dei David come miglior film, c'era anche "Il vento fa il suo giro", autoprodotto, autodistribuito e rimasto in programmazione per circa dieci mesi in un cinema di Milano. Moretti ha poi sottolineato «che non esiste alcun problema sulla correttezza dei David - contestata da alcuni -. Questo premio ha meccanismi trasparenti anche perchè tutti votano tutto e in maniera assolutamente autonoma».
I Premi David Speciali sono stati assegnati ai registi Luigi Magni, per la carriera, a Carlo Verdone, per i suoi primi trent'anni di attore e regista, e a Gabriele Muccino, per i sui successi negli Usa. Un nuovo David Speciale al cinema italiano, che celebra la rinascita dell'industria cinematografica e che sarà conservato al Centro Sperimentale di Cinematografia, è stato ritirato dal presidente Francesco Alberoni e dall'attore Giancarlo Giannini, membro del c.d.a. del Centro Sperimentale. Il David di Donatello come Miglior film dell'Unione Europea è invece andato a "Irina Palm" di Sam Garbarski, interpretato da Marianne Faithfull e quello per il film straniero a "Non è un paese per vecchi" dei fratelli Coen. La premiazione, in differita su Raidue ieri alle 22.55, è stata presentata all'Auditorium della Conciliazione di Roma da Tullio Solenghi, mentre molte celebrità, come Gigi Proietti, Nancy Brilli, Kim Rossi Stuart, Massimo Boldi, Ricky Tognazzi e tanti altri, hanno consegnato le statuette ai vincitori. In particolare, Federico Moccia ha consegnato il David Giovani a Silvio Muccino, regista e interprete di "Parlami d'amore" e il Premio Alice a Emanuele Pisano per "Pena esclusione di vita".
La lunga giornata del David è iniziata ieri mattina nella prestigioso Salone dei Corazzieri, al Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del ministro uscente dei Beni Culturali Francesco Rutelli e del presidente dell'Ente David Gian Luigi Rondi. Giancarlo Giannini, che ha ricevuto simbolicamente il David speciale andato a tutto il cinema italiano, ha ricordato «il rilancio dell'industria cinematografica, grazie sia a Napolitano sia Rutelli, che ha saputo sostenere il nostro cinema e ci ha aiutato anche al centro sperimentale, fucina per i nostri giovani. Un ringraziamento speciale va anche a Gian Luigi Rondi che da anni sostiene il cinema italiano con il suo inconfondibile stile in bianco e nero: avete infatti mai visto Rondi con un maglioncino verde o colorato?». Il presidente Napolitano ha poi sottolineato quanto al cinema si debba anche «l'invenzione di un brevetto poi divenuto di dominio pubblico: i festival. Adesso esiste anche il festival della matematica, ma il primo è stato quello del cinema. Ed in Italia il festival più bello resta quello del cinema». In particolare, il presidente ha menzionato, nell'ordine, la Mostra di Venezia, innanzi tutto, e poi la Festa di Roma.

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