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Infaticabile, eclettica, brillante e molto bella, questi i ...


Le è costato sacrificio iniziare una carriera artistica in giovanissima età ?
«Sin da bambina mi piaceva fare le imitazioni: ho sempre avuto tanta curiosità per la gente e per i rapporti umani. Mi piaceva osservare gli altri. A 10 anni certo non hai la consapevolezza, mi divertivo e basta. Dopo il primo film che ho interpretato, "Colpo di fulmine" di Dino Risi, ho cominciato con la tv e il teatro».
È più stressante fare teatro o le fiction in tv?
«Il teatro è certamente più faticoso, anche per via delle tournée. Ma è anche molto gratificante. Ma non è stressante come l'essere sempre impeccabili e in forma, a dieta, e disposte a sorridere anche quando vorresti toglierti le scarpe perché ti fanno male i piedi, o devi passare ore al trucco».
È importante la dieta per un'attrice?
«Non in modo drastico come per le modelle, ma per esempio la tv "ingrassa" e a volte anziché mangiare una bella parmigiana di melanzane mi accontento di un'insalata».
C'è un personaggio a teatro, che non ti è stato proposto ma che ti piacerebbe interpretare?
«Adoro cantare e vorrei interpretare un personaggio brillante, magari in una commedia musicale. Ma nessuno me l'ha ancora proposto».
Dopo il successo al Teatro Italia di Roma con l'impegnativo testo di Strindberg, «La signorina Giulia», come si trova con Edoardo Siravo, suo partner nella vita e nel lavoro?
«Interpretare la signorina Giulia di Strindberg, è stato molto impegnativo. I personaggi di questo drammaturgo sono atipici, vivono in una realtà alogica fatta di impulsi, fissati nelle loro ossessioni. Interpretarli è un po' come fare una seduta di psicanalisi. Non ho niente in comune con la signorina Giulia, anzi forse sì: l'alienazione dell'essere figlia unica. Con Edo, mio compagno nell'arte e nella vita, c'è una buona intesa sul palcoscenico, e questo si riflette positivamente anche nel privato».
Hai avuto miti di riferimento artistico?
«Parlando di attrici, ho tanto amato Meryl Streep ne "La donna del tenente francese" e ne "La scelta di Sophie", e anche Michelle Pfeiffer. A teatro ammiro Mariangela Melato: è carismatica, forte, brava e umana, un'artista completa. Tra i registi mi piacerebbe essere diretta da Bernardo Bertolucci».
Com'è Vanessa Gravina in privato: pigra o sportiva, e che rapporto ha con gli animali?
«Io lavoro molto. Tra cinema, tv, teatro, difficilmente ho periodi di pausa, e quando li ho, divento pigra: adoro dormire, passeggiare, leggere, andare al cinema o stare in compagnia dei miei amici animali. Se non fossi diventata un'attrice avrei fatto la veterinaria. Se ne vedo qualcuno ferito per la strada, o in difficoltà, qualunque cosa io stia facendo interrompo tutto e corro in suo aiuto. Ora vivo con una meravigliosa gatta, Princesse».
Quali sono i suoi prossimi progetti?
«Ho in cantiere una commedia musicale ambientata in Francia e un film con Emidio Greco. E poi un po' di vacanze, magari in qualche centro benessere».

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