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Dina D'Isa d.disa@iltempo.it<br/> Nel panorama ...


Nel ruolo di Martina, assistente di volo in frenetico movimento, c'è una seriosa Giovanna Mezzogiorno, che incontra Angelo (Alessandro Tiberi), scrittore in erba che si mantiene con lavoretti saltuari. Nel cast, anche Rocco Papaleo, Ivan Franek, Marit Nissen e Alessandro Haber.
«Una storia d'amore va difesa e protetta perchè ha un altissimo valore fare un pezzo di vita insieme. Personalmente, resto fino all'ultimo aggrappata al cornicione - ha esordito ieri la bella attrice 33enne -. L'amore non è sinonimo di felicità e a volte non basta per salvare un rapporto. Io ho amato tante volte e sono stata molto infelice, soprattutto quando nella relazione c'è frustrazione o possessività, incapacità di comunicare e dolore. Dopo la megaproduzione internazionale "L'amore ai tempi del colera" di Mike Newell, ho voluto fare una cosa diversa e tornare a questo piccolo film italiano che mi ha proposto Rocco Papaleo (interprete e sceneggiatore). C'è stata più libertà di quella che si vive sul un grande set, dove ci sono più mezzi e più tempo. Per me, più delle storie, sono importanti le persone che le raccontano. Anche io, come il mio personaggio, molte cose non riesco a portarle a termine. Ad esempio non mi sono laureata e credo sia una cosa grave, mi dispiace avere solo la maturità linguistica, penso sia poco. Per me è difficile anche iscrivermi in palestra o a un corso qualunque, visto che poi, dopo qualche mese, devo lasciarlo per andare su un set. Dovrei rallentare per dedicarmi a me stessa. Tra poco inizierò le riprese di "Vincere" di Marco Bellocchio: ho fatto un provino per quel ruolo insieme con molte altre attrici e sono onoratissima che Marco mi abbia scelta nel suo film», dove interpreterà Ida Dalser, l'amante di Mussolini (Filippo Timi). «E poi ho appena finito di girare "The Palermo shooting" di Wim Wenders, in lizza per Cannes. Wim è una persona straordinaria, sto per andare a Berlino dove la pellicola è ora in fase di missaggio».
Per l'attrice solo qualche momento di ombrosità, quando qualcuno le ha chiesto del Premio Vittorio Mezzogiorno, di cui quest'anno si sarebbe dovuta svolgere a Napoli la quarta edizione: «È tutto fermo. Ci avevano promesso delle risorse che alla fine non sono arrivate. Sono molto delusa e arrabbiata». Mentre un'altra polemica è arrivata da Haber che ha rimproverato il giovane regista per aver tagliato una sua scena: «Se hai un attore come me - gli ha detto - devi consumarlo, avrebbe anche fatto bene al film. Dovevo farmelo scrivere nel contratto».

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