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«La mia Campania dove tutto è perfetto»

Al secondo anno di direzione artistica del Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno, con un cartellone già travolto dalle prenotazioni, spiega assieme al sindaco Vincenzo De Luca il segreto del successo di un evento artistico e di una città che sembrano voler riscattare tutti i mali della Campania. Ieri erano a Roma, con Renato Bruson, per presentare la stagione lirica di balletto e concerti 2008.
De Luca, primo cittadino di una Salerno «pulita come la Svizzera», ci tiene a precisare, spiega come ha fatto a organizzare, in un paio d'anni, un cartellone da fare invidia ai più grandi teatri del mondo. Per la stagione che si sta aprendo arriveranno La Traviata firmata da Franco Zeffirelli, interpretata dal soprano Annick Massis assieme al baritono Bruson, poi serate con Salvatore Accardo (direttore e solista), Uto Ughi, Lorin Maazel con Beethoven, la danza di Roberto Bolle. «Come ho fatto? - Annuncia De Luca - Semplice: burocrazia zero, non abbiamo fondazioni, enti, consigli di amministrazione. E poi ho detto ai miei collaboratori: "Portatemi Oren - e scherza - ...ovviamente vivo"».
Il Maestro ha chiesto carta bianca, l'ha ottenuta e ha creato una serie di eventi internazionali. «L'importante - afferma Oren - è la cultura. E il mio popolo ha pensato alla cultura anche nei momenti peggiori, quando mancava il pane». E aggiunge: «È necessario restituire l'arte agli artisti: chi è bravo è dentro l'orchestra, chi non lo è, è fuori. Noi vogliamo l'eccellenza. Invece in Italia, dopo gli anni Cinquanta, hanno dato i teatri ai politici. Si va solo a tessere. Ma non al Verdi di Salerno».

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