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Pelosi protesta ma difende le Olimpiadi

E intanto il presidente della Camera dei Rappresentanti Usa, Nancy Pelosi, ha denunciato l'"oppressione" cinese in Tibet e ha chiesto un'indagine indipendente per verificare l'accusa di Pechino al Dalai Lama di aver istigato la rivolta in Tibet. In visita al leader spirituale buddista nella sua residenza in esilio a Dharamsala, nel nord dell'India, la Pelosi ha detto però di essere contraria al boicottaggio delle Olimpiadi di Pechino. L'amministrazione Bush ha spiegato al Washington Post per bocca di un anonimo "senior administrator" quale sia la vera linea cinese di Bush: quella del doppio binario. In privato Bush ha espresso più volte al suo collega cinese Hu Jintao, «anche in termini duri», la necessità di un'apertura nei confronti del Dalai Lama. Ma in pubblico il presidente tiene a ribadire sempre la «straordinaria relazione» con Hu Jintao. Secondo la Casa Bianca, questa linea può agevolare i leader cinesi a cambiare il loro atteggiamento nei confronti del Tibet.

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