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Precarietà e immigrazione sono i due temi portanti di ...


«Questo film è stato girato con una metodologia neorealista - ha spiegato Amoroso -. Abbiamo alternato elementi documentaristici ad elementi costruiti, come la casa di Michele. È una storia autobiografica: sono stato due anni in Romania e sono stato molto attento a quella cultura e a quel cinema. Anch'io mi sento un po' precario nel lavoro che faccio».
Special guest del film Luciana Littizzetto, che interpreta un'attrice senza successo e petulante proprietaria di casa. Dopo un periodo di convivenza, Michele e Ioan si dividono. Mentre il giovane romeno viene scoperto da una fotografa, interpretata da Chiara Caselli, e diventa un modello da passerella milanese, Michele continua il suo calvario da lavoratore precario.
«Ci sono delle serie difficoltà per il cinema italiano. E anche la presentazione di due anteprime in contemporanea è una guerra tra poveri, combattuta tra due piccoli film entrambi meritevoli di attenzione», ha poi concluso l'amministratore delegato del Luce, Luciano Sovena, in riferimento alla Sacher di Nanni Moretti che ha presentato ieri "La zona" di Rodrigo Plà nelle stesse ore di "Cover Boy".
D. D'I.

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