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Un'amicizia impossibile salvata dall'amore

L'inno alla Natura è violato solo dalla presenza dell'uomo, spesso negativa, che uccide le volpi con esche avvelenate. Il film - da venerdì 21 marzo distribuito in 300 sale da Lucky Red - prende spunto dall'infanzia libera nei boschi del regista e documentarista per elevarsi a racconto, con tanto di morale che rievoca la grandezza e il mistero della resurrezione cristiana. La protagonista (l'undicenne Bertille Noel Bruneau), con lunghi capelli rossi raccolti sopra le orecchie, è temeraria, testarda, avventurosa al limite del pericolo e vuole diventare a tutti i costi amica di una volpe, selvaggia come tutti gli animali del bosco. A furia di appostamenti, ricerche e bocconi di pane lasciati qua e là, riesce ad accarezzarla e a conquistare la sua fiducia. Ma quando la bambina porta la volpe in camera sua per farle vedere la sua tana, l'animale rinchiuso diventa furioso e si lancia dalla finestra cadendo a terra coperto di sangue, in un gesto istintivo che sembra rimproverare la bambina di aver voluto trasformare il loro legame di amicizia in possesso. Però la natura non si lascia possedere. E da quel sangue misto alle lacrime della bambina, la volpe ferita rinasce e la piccola, diventata mamma (con la voce narrante di Ambra Angiolini), racconterà a suo figlio quell'amicizia unica. Luc Jacquet si è ispirato per il film a «quei 4 secondi in cui con il cuore a mille ero riuscito da bambino, sulle montagne dell'Ain, ad avvicinare una volpe: incrociare il suo sguardo è stato sconvolgente».

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