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Chiara, quella signora innamorata di Gesù


Si chiamava Silvia, ma aveva cambiato nome perché conquistata dalla cristianità intransigente di santa Chiara di Assisi. Chiara Lubich ha chiuso gli occhi nel centro Mariapoli, a Rocca di Papa, vicino a Roma, il «quartier generale» del pacifico esercito dei Focolarini. Unità, pace e dialogo tra popoli e culture: questi i tre pilastri del movimento nato dal desiderio di vivere quotidianamente il Vangelo. La Lubich era stata ricoverata qualche tempo fa al Policlinico Gemelli di Roma per una grave insufficienza respiratoria e l'altro giorno aveva espresso il desiderio di tornare nella sede del movimento, per poter morire accanto alle persone con le quali aveva condiviso la vita.
Era nata a Trento, nel 1920, da una famiglia serenamente modesta che, viste le idee socialiste del padre tipografo, ben presto, sotto il fascismo, divenne poverissima. Piena di buona volontà e passione Silvia Lubich per pagarsi gli studi di filosofia a Venezia, dava lezioni private. Agli inizi degli anni '40 insegnò nelle elementari della città natale. Era costantemente nell'ansiosa ricerca di una strada. La trovò tra gli orrori della seconda Guerra mondiale: «Io sono la Via, la Verità e la Vita», la sua scelta fu Gesù. Il 7 dicembre 1943, sola in una cappella, fece a Dio la promessa di donarsi a lui per sempre. E quella promessa l'ha mantenuta. La data è considerata l'inizio del Movimento dei Focolari. Condivise l'idea di vita che cresceva nel suo cuore con un piccolo gruppo di compagne che, come lei, si erano formate nell'Azione Cattolica. Durante i bombardamenti, nei rifugi, Chiara porta con sé il Vangelo. Insieme ad amiche ed amici si dedicò, soprattutto, all'aiuto di poveri e bisognosi.
Dopo i tragici eventi della rivoluzione ungherese del '56, raccolse l'appello di Papa Pio XII, che chiedeva che il nome di Dio ritornasse «nelle piazze, nelle case, nelle fabbriche, nelle scuole», facendo nascere i volontari di Dio: adulti impegnati nei più diversi campi con l'intenzione di testimoniare l'amore di Dio nella società. Nel 1962 Papa Giovanni XXIII diede la prima approvazione al movimento, che fu poi ufficialmente riconosciuto da Giovanni Paolo II nel '90. La Lubich si dedicò instancabilmente al dialogo interreligioso: nell'81 fu la prima cristiana a parlare di fronte a 10.000 buddisti in un tempio a Tokyo; nel '97 espose i principi del suo movimento nella storica Moschea «Malcolm X» di Harlem a New York, ebbe contatti forti e costruttivi con ebrei e indù.
I Focolarini oggi sono presenti in 87 nazioni con 780 comunità sparse in tutto il mondo: 140mila membri attivi e oltre 2 milioni di aderenti ai principi del Movimento.

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