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Dina D'Isa d.disa@iltempo.it<br/> <br/> Marco Baldini non ha ...

5%e il 3% della popolazione adulta, ovvero 500-700 mila individui. L'identikit del giocatore è di sesso maschile (nel 65% dei casi) con un'estrazione sociale medio-bassa e un'età tra i 38 e i 42 anni. Generalmente, hanno tutti una professione e sono sposati. Il matrimonio è però in crisi (il 35-40% di questi giocatori è infatti sulla soglia della separazione). Di recente si è poi manifestata la crescita delle giocatrici compulsive che arrivano al 30-32% e le nuove preferenze dei giocatori. Il 2007 è stato l'anno dello storico sorpasso dei giochi e delle scommesse legati allo sport (2,8 miliari di euro) ai danni dell'ippica (2,6 miliardi di euro).
A tuffarsi nel mondo del gioco d'azzardo ci prova ora il regista Francesco Patierno con il film "Il mattino ha l'oro in bocca", tratto dal libro "Il giocatore. Ogni scommessa è un debito" di Baldini, interpretato da Elio Germano, Gianmarco Tognazzi, Donato Placido, Martina Stella, Laura Chiatti e da domani in 200 copie distribuite da Medusa. Se Martina Stella veste i panni di Cristina, ragazza fiorentina di Baldini, Laura Chiatti ha il ruolo di Cristiana, una relazione avuta dal Dj nel periodo milanese: entrambe mostrano un atteggiamento tra il duro e il protettivo verso il giocatore protagonista.
La storia è quindi quella di un personaggio vero e famoso come Marco Baldini (Germano), ora spalla di Fiorello a "Viva Radio2", che rivive le sue prime esperienze fiorentine come Dj quando viene scoperto da Aniello Apicello (Antonio Buonomo), direttore di una piccola radio privata, fino al suo successo a Milano negli anni Ottanta. È lì che Cecchetto (Dario Vergassola) lo chiama a Radio Deejay dove Baldini incontra anche Fiorello (Corrado Fortuna), rappresentato come un geniale debosciato capace di addormentarsi nel letto su una coscia di pollo mangiata la sera prima. Ma parallelo a questo successo c'è tutto il lato oscuro della vita di Baldini, ovvero la sua nota passione per il gioco (soprattutto per le corse dei cavalli), una ossessione che gli ha procurato debiti per centinaia e centinaia di milioni di lire. Un vizio che lo ha avvicinato di volta in volta alla malavita più pericolosa e agli strozzini (nel film di Patierno uno di questi è interpretato da Umberto Orsini). La storia inizia, non a caso, con Baldini che si sta scavando una fossa minacciato da due esattori della malavita che lo aggrediscono con la pistola.
«Volevo avventurarmi nella commedia - ha detto ieri il regista reduce dal film drammatico "Pater Familias" e che stavolta si è ispirato al Pinocchio raccontato nel saggio di Elemire Zolla -. Quello che mi ha conquistato del personaggio Baldini è il fatto che Marco era capace di essere picchiato per debiti di gioco e un attimo dopo andare alla radio a fare il suo programma come se nulla fosse accaduto. Per me è incomprensibile, forse perché il gioco non mi piace e allora ho cercato con questo film di farmelo piacere o almeno di capirci qualcosa. Solo non volevo che si evidenziasse un'immagine distorta, non volevo fare delle macchiette di quel mondo perchè mi sarebbe sembrato di offenderne la verità».
«Non ho voluto imitare Baldini - ha poi dichiarato Elio Germano -. Non avrebbe avuto senso e non mi piace. Ho parlato invece con Baldini e con le persone che lo hanno conosciuto. Volevo solo restituire l'anima del personaggio, diviso come era tra fragilità e cinismo. Abbiamo cercato di farne un Pinocchio degli anni Ottanta».

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