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Arcuri: al bello preferisco l'uomo comune

La diva, nel cast con Antonio Giuliani e Valentina Persia, non ama più i «palestrati»

Arcuri: al bello preferisco l'uomo comune

Manuela Arcuri

 Questoil biglietto da visita di una Manuela Arcuri in grande forma che debutterà stasera al teatro Parioli di Roma nella commedia "Il primo che mi capita" (di scena fino al 16 marzo), con Antonio Giuliani, anche autore del testo, e Valentina Persia, soprannominata l'Arturo Brachetti al femminile. La commedia presto diventerà un film prodotto da Medusa, con la Arcuri protagonista, mentre Giuliani avrà un ruolo minore: le riprese inizieranno a giugno, con il soggetto di Teo Losito.
Ma qual è la trama di questa divertentissima commedia?
«Egle, il mio personaggio è una parrucchiera 27enne, che s'innamora sempre di uomini bellissimi da cui viene però trattata come uno zerbino - ha svelato la Arcuri -. Dopo l'ennesima delusione, la sua psicoterapeuta (Persia) le dice che l'unico modo per guarire è distruggere proprio il primo uomo che le capita a tiro. È allora che entra in scena l'uomo comune, Alvaro (Giuliani), con un crescendo che esplode nella rivincita dei sentimenti».
Lei ha dichiarato che nell'intimità a volte gli uomini si trovano in difficoltà con lei: è successo anche con i belli palestrati?
«È finita l'epoca in cui mi sentivo attratta da uomini belli, palestrati e superficiali: sono maturata e ne sono fiera. Credo nei sentimenti, ma è difficile trovare l'uomo giusto, mi hanno persino consigliato di andarlo a trovare all'estero, ma sarebbe troppo faticoso. Non è facile per me capire se gli uomini che mi corteggiano lo fanno solo perché sono famosa».
Per la prima volta in Italia una commedia viene trasposta al cinema, è un nuovo modo di fare film?
«In Usa accade da tempo che le commedie di successo diventino poi dei film. Spero che il nostro sia l'inizio fortunato di una lunga serie. Non si sa ancora nulla del cast, a parte me, ma mi piacerebbe avere accanto Fabio De Luigi o Fabio Volo, attori brillanti, magari con la regia di Benvenuti».
Lei ha esordito al cinema, passando poi in tv e infine in teatro, dove si trova più a suo agio?
«Preferisco il teatro, mi offre grandi emozioni: gioia, paura e ansia. Mancavo sul palco dall'anno scorso, quando recitavo in "Liolà" con Gianfranco Iannuzzo. Ma la fiction italiana è tra le migliori al mondo e sono orgogliosa di interpretarla: in primavera tornerò in tv, su Canale 5, con "Mogli a pezzi". Mentre il cinema è il mio primo amore, quello che mi ha lanciato grazie a Panariello».
C'è qualcosa che non rifarebbe nella sua carriera?
«I servizi fotografici con immagini troppo spogliate e con atteggiamenti ammiccanti, mentre nei calendari del passato cambierei un paio di foto osè».
Quale proposta è invece felice di aver rifiutato?
«Quella di Tinto Brass che mi voleva in "Monella". Allora non ero famosa, ma dopo aver letto il copione non me la sono sentita. Oggi dico meno male, quell'etichetta mi sarebbe rimasta attaccata».
Ha sogni nel cassetto?
«Un musical e un film horror: è un genere che ho sempre sognato interpretare».

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