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De Medeiros, il mio triangolo nella solitudine del nord Italia

Il regista lanciato da Nanni Moretti, che sarà quest'anno alla Berlinale nel ruolo di attore del film "Caos Calmo, narra la storia di un diciassettenne marocchino, Anis, ospitato a casa di due donne legate sentimentalmente tra loro. Il ragazzo, che rievoca echi pasoliniani, non capisce proprio perchè queste due donne che lo hanno accolto nella loro bella casa nella provincia di Udine, non sognino di fare figli e di avere una famiglia normale. Anna (Maria De Medeiros) e Mara (Antonia Liskova) dormono insieme e Anis chiude un singolare triangolo, tra rapporti di potere personali e interrazziali. Anna, ricca rampolla di un'industria di scarpe del Nord Est e con una relazione non ben vista con la sua operaia (Mara), mostra ancora una volta la sua «bontà da benestante» verso Anis (Mounir Ouadi), che accoglie nella sua bella casa. Ma il "Riparo" che Anna ha fornito ai due si spezzerà come il loro triangolo di emarginazione sociale.
«"Riparo" - ha spiegato ieri il regista - è una parola che vuol dire molte cose, dignità, lavoro affetto, ma anche, aggiustare. E in "Riparo" ci sono questi tre personaggi, figli di un Dio minore, che hanno rotto in diversa maniera le loro relazioni con la società. Il giovane attore tunisino (Ouadi) è un personaggio ai limiti della società, un invisibile borderline. L'ho scelto perchè aveva un'esperienza simile al suo personaggio. Ma per questo film non c'è mai stata la presenza del ragazzo nei tanti festival al quale siamo stati invitati: Ouadi segue purtroppo il suo percorso di devianza sociale».
Per l'attrice portoghese Maria De Medeiros (che stasera si esibirà come cantautrice all'Auditorium di Roma in uno spettacolo omaggio ad autori brasiliani come Chico Buarque, Caetano Veloso, Gilberto Gil) questo film «è stato un regalo: una storia politica con aspetti pasoliniani dove è anche evidente come le relazioni d'amore siano anche relazioni di potere. Noi artisti stranieri che siamo diventati ormai cittadini francesi, dopo personaggi come Mitterrand e Jack Lang, siamo molo preoccupati ora per la protezione della cultura in Francia». Per il produttore Mario Mazzarotto, la difficoltà è invece quella di far entrare il film nel mercato italiano: «È incredibile che questa pellicola arrivi solo ora in Italia, dopo aver sfilato in centinaia di festival, ricevuto premi, amato nel Nord America, venduto in Europa e in Francia, dove uscirà in più copie che da noi».

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