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Risate con il burattino costruito al computer

Deriva infatti da un audiolibro per l'infanzia che in Germania non solo ha venduto milioni di esemplari ma che, attraverso trent'anni, si è anche trasformato in una serie radiofonica andata incontro a un successo vistoso. Adesso, per affidarsi al grande schermo, ha puntato tutte le sue carte su un attore comico, Michael "Bully" Herbig, conosciuto sia al cinema sia in televisione grazie a spettacoli tutti all'insegna delle più colorate parodie. La parodia, qui, il regista Sebastian Niemann, noto anche per film seri, gli ha chiesto di costruirla alle spalle dei fantasmi, sulle tracce, appunto, dell'audiolibro caro ai bimbi tedeschi. Ecco così Michael "Bully" Herbig, nelle vesti del fantasma "ufficiale" di un castello (in italiano si chiama Uibù, in tedesco era Hui-Buh)che, per adempire alla sua missione, si sforza di suscitare spaventi. Senza però riuscirci. Un giorno ce la mette tutta quando arriva al castello un Re con corona che, oltre a prendere possesso dei luoghi, deve cercare di trovare, nel buio di certi sotterranei, un tesoro con cui metter riparo alle sue finanze dissestate. Prima Uibù si affanna a rendergli la vita impossibile, quando però come sempre, si accorge di non esserne in grado, gli si allea, lo aiuta a sbarazzarsi di una bieca fidanzata che, con l'aiuto di fantasmi cattivi, mira solo al suo potere e alla fine, oltre a fargli scoprire il tesoro gli favorirà anche un nuovo amore che lo risarcirà dell'ex fidanzata perfida.
Tutto sopra le righe, per catturare il riso e l'attenzione dei bambini. A quelli italiani qualcosa, tra le pieghe degli scherzi, rischierà di sfuggire, come quella squadra aulica di fantasmi che, per esibire il loro rango, indossano uniformi imperiali, hanno baffoni alla Bismarck, elmo a chiodo in testa e si esprimono con gli accenti burberi dei vecchi militari prussiani. Però, anche se il racconto qua e là un po' divaga e non tutto, nella regia, è controllato e di buona mano, occasioni per il divertimento non mancano. Anche perché, pensando sempre a spettatori in età tenera, tra i personaggi c'è un bambino che, senza paure, stringe un patto con il piccolo Uibù e chiede d'esser seguito con partecipazione in tutte le sue imprese, destinate, come quelle del suo alleato, ad avere alla fine a un buon successo.
Gli interpreti, aiutati spesso dall'animazione computerizzata, si danno molto da fare. Al protagonista, Michael "Bully" Herbig, appunto, è stata ricostruita una faccia da burattino. E sa gestirla.

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