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Dina D'Isa d.disa@iltempo.it<br/> <br/> Non è solo la bella ...


«Il Festival di Sanremo è una buona occasione, ma non voglio essere catturata dalla tv», ha svelato a "Tu" Andrea Osvart, memore del suo primo ruolo in "Spy game", a fianco di Brad Pitt. E da allora non si è fermata più: ha preso una laurea in letteratura italiana per poi stabilirsi a Roma, dove ha cominciato a lavorare nel mondo del cinema e della tv.
«All'inizio mio padre, che fa il veterinario, temeva che potessi avere delle delusioni - ha dichiarato l'attrice - ma io sono testarda e determinata. Nonostante in molti mi scoraggiassero, sono andata avanti. E mi ha aiutata anche il fatto di avere una disciplina ferrea: sul set spesso gli attori sono rompiscatole e si atteggiano a primedonne. Io invece eseguo gli ordini e cerco di imparare il più possibile per migliorare continuamente. L'Italia mi ha accolto bene, però la mia casa in Ungheria e lì sono rimasti anche i miei più cari amici. Per questo cerco di tornare là ogni volta che posso. In Italia ci sono bravissimi attori. Però anche personaggi che senza preparazione diventano fenomeni in pochissimo tempo. Mi piacerebbe lavorare a Londra. Per me l'ideale sarebbe alternare film impegnati e commerciali, un po' come fa Angelina Jolie. Intanto, all'inizio del 2008, uscirà "Soundtrack", thriller ambientato in Abruzzo, dove ho un ruolo molto impegantivo».

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