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Dopo lo stop a "La vita rubata", la fiction sulla storia di ...


«Andrebbe sospesa», dice il ministro e scoppia una nuova polemica. «Ma Mastella ha mai visto la fiction?», si domanda il produttore Pietro Valsecchi. Si difende Mediaset: «La cronaca e la Storia non si possono ignorare». E intanto i consiglieri Rai Nino Rizzo Nervo e Sandro Curzi chiedono che «La vita rubata» vada in onda.
Ne "Il capo dei capi" «manca quell'aspetto educativo che rimanda ai valori di una società sana», afferma Mastella. «Il ministro dovrebbe occuparsi di fare funzionare i processi o degli effetti dell'indulto, piuttosto che pensare alle fiction», commenta il sindaco di Corleone, Antonino Iannazzo, che ha organizzato per oggi una marcia per testimoniare «come in tanti a Corleone non solo non si riconoscano in Riina, ma lo ritengano un personaggio assolutamente negativo». Al corteo è atteso anche Daniele Liotti, che nella fiction interpreta la figura inventata di Biagio Schirò, giovane corleonese che diventa poliziotto.
Il produttore Valsecchi si chiede come faccia Mastella «a parlare di un inno alla mafia quando tutta la trama del film ricorda, anno dopo anno, stagione dopo stagione, tutte le vittime di Cosa Nostra - conclude - per fortuna esiste una tv libera: Canale 5». E Maurizio Gasparri (An) attacca: «Che poteri ha il ministro Mastella sulla Rai, tali da consentire un'autentica censura?»

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