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Finti trasandati e tutti firmatissimi

Finti trasandati e tutti firmatissimi

Cristiana Capotondi

Soprattuttoper le ultime generazioni. Fanno pensare, infatti, i recenti episodi di bullismo scolastico (al femminile, questa volta) in cui delle ragazzine di 15, 16 anni, sono state malmenate dalle compagne perché indossavano nel primo caso un paio di scarpe rosa con il tacco a spillo e nel secondo un abbigliamento aggressivo genere «dark-gothic» (vicende successe in due differenti licei della capitale). Il nuovo modello che si va sempre più affermando tra i giovanissimi è lo chic finto-povero, il trasandato griffato del ricco che, per ribellione contro la classe sociale di appartenenza, si traveste da ragazzo del Bronx. Non è una novità in senso assoluto. Negli anni Settanta i giovani contestatori extraparlamentari di sinistra (quelli di destra preferivano il classico) vestivano con gli abiti comprati nei mercati dell’usato americano. Oggi però l’abbigliamento scacio si acquista in boutique ed è, rigorosamente, griffato: jeans con il cavallo sotto il sedere Dolce e Gabbana, Dsquarred e Richmond (no il modello basic, è da coatti). I prezzi? Si parte dai 150 e si può arrivare molto più in alto. Attenti però: i «cafoni» ostentano la firma a lettere cubitali. Lo chic finto-povero la nasconde più che può: ecco il perchè delle comode felpe (griffatissime anche quelle) con il logo invisibile. Passiamo alle scarpe, sportive ma eleganti: le più trendy sono le Bikkembergs (per l’uomo e la donna si oscilla tra i 130 e i 170 euro). Molto di nicchia sono le Nike ultimo grido: morbide come le pantofole e costano 200 euro. Un mito: le Adidas - nostalgia anni Settanta. La versione, al femminile, del finto trasandato gioca pure sui colori, un misto tra il gipsy e riminiscenze etniche: non lasciatevi ingannare. Ad esempio alcuni maglioni di lana che sembrano fatti in casa sono invece creazioni dello stilista spagnolo più trendy del momento (si viaggia dai 200 euro in su). Per non parlare di certe braghe larghe tipo monaco buddista: minimal e tristanzuole ma non nel prezzo. Quelle le indossa pure il diavolo (ci siamo capiti?). Da capo a piedi il finto/a trasandato può portarsi addosso anche mille euro (o poco meno). La spocchia trionfa, però, nella cura della persona: capelli rasta (vietato lavarli) e unghie rosicchiate. I veri ricchi se ne fregano della french manicure!

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