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Antonio Angeli a.angeli@iltempo.it <br/> Gli appassionati ...

Predator: Requiem», per la regia di Colin e Greg Strause. Il film non prevede grandi star e francamente, neanche particolari novità. Non è difficile profetizzare una valanga di effetti speciali, sangue a fiumi, scene elettrizzanti e mozzafiato. Ma perché desiderare qualcosa di più? È esattamente questo che il pubblico degli appassionati dell'horror spaziale desidera per divertirsi. «Aliens vs. Predator: Requiem» sarà sugli schermi degli Stati Uniti giusto giusto per il giorno di Natele, il 25 dicembre. Per vederlo in Italia dovremo aspettare un mesetto di più: fino al 25 gennaio 2008.
Dopo il primo «Alien», con Sigourney Weaver, che rivoluzionò la fantascienza cinematografica, sembrava che tutto dovesse finire lì e invece nel 1986 James Cameron (quello che poi avrebbe fatto «Titanic») girò «Aliens - Scontro finale» che, ovviamente, finale non fu. Il '92 vide l'arrivo di «Alien 3», con la morte della Weaver. Per motivi principalmente economici l'attrice risuscitò in «Alien: la clonazione», anno 1997. A questo punto Sigourney, dopo vent'anni, quasi una condanna per omicidio, non ne poteva proprio più del mostro pieno di denti cromati. Ma non era finita. Nel 2004 ci ha pensato il nostro Raoul Bova a rilanciare la serie con «Alien vs. Predator». Un film che forse un po' inaspettatamente, ha avuto un grandissimo successo. Ora arriva «Requiem». Ma certamente non scriverà la parola fine.

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