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Luca Francescangeli<br/> <br/> Appassionati di fumetti e ...


Dopo l'ottimo risultato dell'esperimento 2006 (con 84 mila presenze), anche quest'anno Lucca Comics si snoda, fino a stasera, tra vie e piazze del capoluogo toscano, abbandonando per sempre (ormai sembra assodato), il vecchio spazio espositivo del palazzetto, funzionale ma un po' ghettizzante, ed aprendosi invece alla città. Tra i big di quest'edizione spicca il disegnatore Francisco Solano Lopez, maestro argentino del fumetto e padre dell'"Eternauta", insieme allo scomparso Héctor Oesterheld. Altri ospiti d'onore sono stati Troy Denning-Ian McCaig, la coppia che è indissolubilmente legata alla saga di "Guerre Stellari" ed è giunta a Lucca in occasione dei trent'anni dall'uscita del primo film.
Denning, infatti, ha scritto ben nove libri sull'universo creato da George Lucas, dando così un contributo notevole alla diffusione e alla definizione della saga di fantascienza più famosa al mondo, mentre McCaig è il concept artist della nuova trilogia.
Ma c'è un evento, estraneo a fumetti o giochi, che merita davvero di essere seguito: è il ritorno sul palco degli Oliver Onions, al secolo il duo composto dai fratelli romani Maurizio e Guido De Angelis. Gli Oliver sono tornati a suonare dal vivo dopo 25 anni e lo hanno fatto totalmente gratis. La band ha deciso di rimettersi in discussione «dopo le tantissime richieste dei fan che dopo tanti anni ancora ci amano» ed è pronta a regalare live canzoni indimenticabili come "Bulldozer", "Sandokan", "Fantasy" e "Dune Buggy". «Sicuramente ci ha favoriti il cantare in inglese - ha sottolineato Maurizio De Angelis -. Cosa che ci ha aperto anche i mercati europei». Da segnalare, nel giorno dell'apertura, la presenza del maestro giapponese Nobuo Uematsu, compositore di tutte le più famosesoundtrack del videogioco "Final Fantasy", amato da milioni di adolescenti in tutto il mondo. E poi c'è la "solita" Lucca, quella fatta di compravendite di fumetti, miniature, giochi da tavolo e di carte, il cosplay (appassionati che sfilano vestiti da eroi dei fumetti o dei cartoni) e tornei d'ogni tipo. Insomma sotto i tendoni ci sarà sempre il solito festoso caos, forse con un po' meno comics e molti più games rispetto al passato, ma con la stessa, intatta, atmosfera da "Isola che non c'è". Gli appassionati di videogames si sono sfidati in giochi di azione, di strategia e di sport utilizzando processori della più avanzata tecnologia. Delle 25 postazioni messe a disposizione, 10 erano riservate ai professionisti dello sport elettronico.

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