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I fantasy da paura


Al film "Bambi" si rimprovera la scena in cui il tenero cerbiatto, solo, nel freddo della foresta, con la voce rotta dal pianto, chiama disperatamente e lungamente la madre, ormai morta. Mentre la matrigna di "Biancaneve" viene accusata di svelare la sua doppia identità di donna e di strega: è questa ultima ad operare direttamente le aggressioni fisiche terrorizzando e stravolgendo l'immagine della femminilità materna. In realtà la causa del terrore va ricercata nel mito, radice delle favole moderne. Persino "La Bella e la Bestia" risale alla mitologia del mondo antico, al racconto di Amore e Psiche nelle "Metamorfosi" di Apuleio. Nell'episodio del filo di Arianna, che permette a Teseo di trovare l'uscita del labirinto dopo aver ucciso il Minotauro, Teseo si rivelerà più "bestia" del Minotauro, poiché nel viaggio di ritorno in patria abbandonerà la bella Arianna sull'isola di Dia, l'attuale Nasso. E allora, Arianna si consolerà con Dioniso, il dio dell'ebbrezza, della carnalità e dell'estasi "bestiale".
Sotto accusa anche il primo capitolo della nuova trilogia fantasy, l'atteso film di Natale (dal 14 dicembre nei cinema distribuito da 01) "The Golden Compass" ("La bussola d'oro"). Le critiche già lo bocciano come film anticlericale. Il libro da cui è tratto, "Queste oscure materie" di Philip Pullman parla tra l'altro di un'organizzazione misteriosa intitolata "Il Magisterium", con uomini che in abito talare rapiscono i bambini per rimuovere chirurgicamente la loro anima. Nicole Kidman, la protagonista insieme a Daniel Craig, si difende da mesi dall'accusa che ora, nell'imminenza dell'uscita del film, torna a farsi più forte: «Sono stata cresciuta come cattolica e la Chiesa è parte della mia essenza. Non avrei potuto interpretare questo film se avessi pensato che fosse in qualche modo anticattolico».
Comunque, la megaproduzione fantasy da 150 milioni di dollari, diretta da Chris Weitz, ha già ammorbidito la retorica anticattolica del romanzo: l'organizzazione non si chiama più Magisterium, accogliendo - pare - le richieste della stessa Kidman e Hollywood assicura: «Sarà un mondo di pura fantasia». Restano orsi parlanti, streghe volanti, macchine magiche, un regno di ghiaccio e un esercito di straccioni, oltre a un misterioso dogma religioso che tiene in mano il mondo e una bambina tanto curiosa: sotto gli occhi della piccola Lyra l'immaginazione galoppa, anche a cavallo di un gigantesco orso polare bianco capace di parlare.

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