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Arbore: «La tv ignora la musica»

Stavolta , il musicista punta l'indice sulla tv che ignora la musica buona o la guarda con sospetto.
«Siamo tutti schiavi della dittatura dei numeri, ci comandano ma non sono dio - ha dichiarato Arbore partecipando alla presentazione del volume nell'Auditorium Parco della Musica -. I giornali poi pensano solo alla tiratura, al botteghino, all'audience e così si sdogana la musica peggiore. Dove è finita allora la qualità? Non c'è spazio neanche sui giornali. Sembra vietato dare consigli sulla musica buona, passa solo quella commerciale. Eppure, al di là dei numeri, e forse è per questo che la matematica non mi è mai piaciuta c'è l'interesse di una elite acculturata che chiede di ascoltare altro. Per quanto mi riguarda tornerò in televisione quando mi permetteranno di trasmettere integralmente un video di Ella Fitzgerald. L'ultima volta che ci ho provato lo hanno sfumato». Arbore ha sottolineato poi il ruolo che intende assumere sulla scena musicale: «Non devo scimmiottare i giovani che fanno bene la loro musica. Il mio compito è ricordare ai giovani i grandi maestri del passato come Kramer e Modugno. Il guaio di questo nostro Paese è che non ha memoria: se una canzone non vende vuol dire che non è di moda, e così gettiamo la nostra storia».
Il libro narra le canzoni di Arbore (testi compresi) suddivise nei generi che gli hanno dato il successo: la canzone umoristica, la canzone napoletana, le canzoni sigle a soggetto, quelle sentimentali e quelle "italswing". Il risultato è un libro-biografia dove Arbore rievoca i suoi incontri con Ray Charles, Lucio Battisti, Roberto Murolo, Gianni Boncompagni e Luis Armstrong, con aneddoti inediti, dove appaiono i tanti personaggi del "pianeta Arbore", da Carosone a Natalino Otto, da Benigni a Troisi, da Frassica a Marisa Laurito, da Luciano de Crescenzo a Mariangela Melato. E ancora, tutte le trasmissioni radiofoniche e televisive, senza dimenticare i paragrafi dedicati ai film, alle colonne sonore e al format DOC che rivoluzionò il modo di portare la musica in tv: «Claudio rovista nel passato - ha ironizzato Arbore -. E più volte mi sono chiesto come conosca tanti aneddoti e ricordi su di me, per fortuna nel suo libro non ha toccato la sfera degli amori. Ora pensoa ai progetti musicali de L'Orchestra italiana che, forte del successo conseguito nel corso della tournee in Cina, potrebbe essere chiamata a Pechino per suonare in occasione delle Olimpiadi del 2008».
Il libro ripercorre la carriera del noto show man dai suoi esordi nella banda di Foggia, la sua città d'origine, fino ai successi più recenti con le tournè internazionali al fianco della sua Orchestra Italiana. Tra i numerosi meriti di Arbore anche quello di «essere stato il primo - ha ricordato l'autore del libro - a trasmettere in radio brani dei Rolling Stones, Beatles, Mina e Battisti. Il libro nasce da aneddoti e ricordi raccolti in anni di conversazioni con Renzo».
Insomma, «un libro utile e di grande interesse - ha concluso Gianni Borgna, presidente della Fondazione Musica per Roma - non solo per chi voglia conoscere tutte le sfaccettature di Arbore ma anche per quanti amano la musica napoletana e lo swing. Renzo è una sorta di messaggero della musica italiana nel mondo».
d.disa@iltempo.it

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