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L'inedito nella raccolta in uscita

Celentano intona «Diana» con Anka

Anche ieri Adriano Celentano ha disertato la presentazione del greatest hits «Unicamente Celentano», che esce venerdì prossimo, delegando alla moglie Claudia Mori il compito d'illustrare i suoi progetti futuri. «Questo triplo cd è la migliore sintesi possibile di 50 album - ha spiegato la Mori negli uffici milanesi del Clan, la loro etichetta discografica che compie 45 anni - Ci sono canzoni a sfondo sociale famose come "Il ragazzo della via Gluck" e "Un albero di trenta piani" unite a brani meno conosciuti ma non meno coraggiosi per l'epoca in cui sono stati cantati e ancora oggi di stretta attualità: "Miseria nera" del '68 e "L'unica chance", che già nel '73 parlava di alimenti geneticamente modificati. Nel prossimo album di inediti, che uscirà a Natale del 2007, Adriano vuole gridare ancora più forte le sue idee, affrontando temi sociali forti, ma non politici, senza porsi il problema se quello che dice è di destra o di sinistra». L'unico inedito della raccolta «Unicamente Celentano» è la cover di «Oh Diana» di Paul Anka, cantata assieme allo stesso Anka con un assolo alla chitarra di Alex Britti e il testo riscritto da Celentano con Mogol. Nel disco, che sarà venduto anche in 13 mila uffici delle Poste Italiane a prezzo più basso, circa 25 euro, rispetto ai 29,90 euro dei negozi, manca il duetto con Manu Chao di cui si parla da tempo: «È già stato inciso, ma deve ancora essere mixato perché Manu Chao ha sempre troppi impegni». In compenso c'è il duetto con Mina in «Che t'aggia dì» e la presenza di Ivano Fossati e Pacifico come autori rispettivamente di «Io sono un uomo libero» e «I passi che facciamo». Senza scordare la premiata ditta Mogol-Gianni Bella che ha firmato gli ultimi capolavori del "molleggiato" ed è già al lavoro sulle future canzoni inedite. Fra i progetti per l'anno che verrà ci sono anche un dvd live con il tour del 1994 («In questo cofanetto c'è "Il ragazzo della via Gluck" preso da quei concerti, ma Adriano non ha intenzione di fare live») e il restauro del film «Yuppi Du». «Sono due anni che c'invitano alla Mostra del Cinema di Venezia, speriamo di riuscire finalmente a portarlo in laguna nel 2007».

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