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Valeria Golino: questa manifestazione farà decollare la nostra cinematografia

Nicole: orgogliosa di essere stata scelta dalla Capitale

«A casa nostra» di Francesca Comencini ha infatti preso la via veltroniana e sarà in concorso nella prima edizione della Festa Internazionale del Cinema di Roma. La pellicola, prodotta da Bianca Film e Rai Cinema, è un ruvido e coinvolgente affresco sulle corruzioni nella Milano di oggi, colorito da una chiave poliziesca. Nel cast figurano, Valeria Golino, Luca Zingaretti e Laura Chiatti, che animano quattro storie tutte intrecciate tra loro. «Sapevo che Muller aveva visionato il film per Venezia — ha dichiarato la produttrice Donatella Botti —. Ma ora siamo orgogliosi di essere a Roma, in un festival metropolitano di prestigio e altro non voglio aggiungere». Dalla Spagna, dove è in vacanza, la regista Francesca Comencini fa intanto sapere di «essere felice per la presenza del suo film in concorso accanto a grandi maestri, come Otar Iosseliani. In "A casa nostra" emerge l'avidità del denaro, vista attraverso il rapporto che intercorre con diversi personaggi: un uomo potente e affermato che ricicla soldi provenienti da attività illecite, una bella donna come comandante della finanza che indaga su di lui, una giovane modella drogata, uomini politici e altro ancora». Da Sarajevo, la mediterranea Valeria Golino non riesce a celare la gioia per la sua prossima presenza alla Festa romana: «I festival sono sempre spazi importanti per far circolare i film e la piazza di Roma aiuterà certo a far decollare questa nuova rassegna. Nell'opera della Comencini interpreto un personaggio pratico e concreto, un capitano della Guardia di Finanza. Sono molto curiosa di vedere il film finito. Una storia molto corale, con tanti personaggi, una specie di giallo politico, dove si parla di soldi, corruzione, illeciti, ma non solo. A fianco a me, recita Luca Zingaretti, nel ruolo di un ricco banchiere milanese che coltiva una torbida relazione con una modella cocainomane, interpretata da Laura Chiatti». Ad aprire, il prossimo 13 ottobre, la prima edizione di Cinema - Festa Internazionale di Roma, ci sarà Nicole Kidman. L'attrice australiana presenterà l'anteprima mondiale di «Fur», del regista americano Steven Shainberg: «Amo l'Italia con cui ho una grande affinità — ha detto ieri la bella Nicole — e sono particolarmente orgogliosa di tenere a battesimo questa importante manifestazione». Altra superba diva, stavolta italiana, che parteciperà alla Festa di Roma è Monica Bellucci, protagonista di «N (Io e Napoleone)» atteso film di Paolo Virzì che sarà presentato, anche questo in anteprima assoluta, nella sezione Première del festival capitolino. La pellicola, prodotta da Cattleya e distribuita in Italia da Medusa, è ambientata nel 1814 all'Isola d'Elba durante l'esilio di Napoleone ed è interpretata anche da Daniel Auteuil e Elio Germano. Se il regista Paolo Virzì non ha voluto parlare della sua presenza alla rassegna cinematografica romana, il produttore di Cattleya, Riccardo Tozzi, ha invece spiegato le diversità e le tanto chiacchierate rivalità tra il festival capitolino e quello lagunare. «Sono più che soddisfatto di essere alla festa di Roma con "N", un film ricco e dalla straordinaria fotografia, che ha conquistato anche i distributori francesi. Sono riuscito a realizzarlo con soli 8 milioni di euro. Ma il rispetto per l'alta qualificazione artistica dei film di Venezia resta immutato. Se Roma farà una festa popolare, il Lido sarà sempre più rivolto a opere strettamente artistiche, mentre Torino curerà quelle sperimentali. Se verranno mantenute queste specificità, le rivalità cadranno nel nulla. Ma Venezia deve liberarsi di due annosi problemi: le sale troppo vecchie e il costo troppo alto per l'ospitalità». D. D.

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