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Umbria Jazz

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Con Burke 220 chili di ritmo James Brown resta senza voce

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All'Arena Santa Giuliana, stipata fino all'inverosimile, Solomon Burke dall'alto, si fa per dire, dei suoi 220 chili, ha mandato in visibilio le oltre cinquemila persone giunte per assistere alla sua esibizione. Seduto su una poltrona, con cuscini, fiori e con attorno i suoi musicisti il re del rock e del soul, come lui stesso si è autoproclamato, ha tenuto il palco per oltre un'ora trascinando il pubblico con i grandi successi lanciati dai suoi colleghi Fats Domino, Little Richard, Ray Charles terminando con «Everybody needs somebody» e «What's a Wonderful Words», con il pubblico in delirio. Grande show quello di Solomon Burke e grande cantante. Al termine, malgrado la sua mole, dovuta ad una grave forma di obesità che lo costringe a muoversi su una sedia a rotelle, è riuscito anche a stare in piedi per pochi secondi e ad accennare a qualche passo di danza. Deludente invece James Brown che si è esibito al secondo set. Mr. Dynamite è letteralmente scoppiato. Incapace di cantare, si limita ad urlare degli «yeah» che durano molti minuti e a lanciare i solisti della sua orchestra, che cercano di districarsi alla meno peggio, in assolo altrettanto lunghi. È ormai l'ombra di quello che fu un tempo il «Soul Brother Number One», soprattutto se paragonato a Solomon Burke. Altrettanto si può dire per i due grandi della chitarra presenti al Festival. Bill Frisell e Pat Metheny. Il primo ha stupito per la straordinaria liricità del suo stile, per la grande capacità di condurre un discorso musicale nitido che a volte ricorda il grande pianista Lennie Tristano, per la lucidità delle sue idee, perfettamente coaudiuvato dalla tromba Ron Miles e dal sassofonista Greg Tardy. Deludente, invece, l'incontro, Enrico Rava- Pat Metheny. Due mondi musicali troppo diversi, soprattutto quando il chitarrista ha suonato con il gruppo del trombettista. Ieri sera Umbria Jazz ha spento di riflettori sulla 33° edizione. Li riaprirà questa sera per un concerto fuori programma di Carlos Santana. E anche quest'anno il nostro maggior festival del jazz ha registrato un grande successo. Per lasciare la parola alle cifre, Umbria Jazz ha registrato una presenza di 400.000 visitatori che hanno affollato 250 concerti gratuiti e a pagamento. L'incasso è stato di 1.200.000 euro. I musicisti presenti sono stati 400. Gli allievi ai corsi della Berklee School oltre 250 con più di 70 provenienti da tutto il mondo. Ma Umbria Jazz si sta allargando in modo esponenziale. Sarà ancora negli Stati Uniti, in Australia e nei Balcani.

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