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Omaggio a Troisi, l'angelo custode maestro di ironia


Gli amici lo rimpiangono: «È il mio angelo custode», dice Enzo De Caro che con Lello Arena ha condiviso l' iniziale percorso artistico di Troisi nel gruppo «La smorfia». «Era il mio unico vero amico» gli fa eco Pino Daniele che per lui ha scritto "Quando", colonna sonora del film "Pensavo fosse amore invece era un calesse". Luciano De Crescenzo sottolinea l'ironia dell' uomo e il nipote Stefano Veneruso, che è diventato a sua volta regista e ha presentato un film a Cannes, ne avverte la mancanza, «soprattutto ora che avrei bisogno dei suoi insegnamenti».
Del resto, nei dieci anni trascorsi dal quel tragico pomeriggio del 4 giugno in cui fu colpito da infarto a soli 41 anni in casa della sorella a Ostia, non sono mancate le celebrazioni. Il musicista Luis Bacalov gli ha dedicato l' Oscar vinto per le musiche del «Postino», il suo ultimo film. Le Poste italiane gli hanno dedicato un francobollo, il suo paese natale, San Giorgio a Cremano, una piazza, Roberto Benigni una poesia. Ma l'iniziativa più bella sembra quella della sorella Rosaria che tra una settimana farà uscire col titolo «Come un cesto di viole» un libro in cui sono raccolte le decine e decine di testimonianze di affetto per Massimo che le sono arrivate nel corso degli anni.

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