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Il reality piace condito con sesso e letteratura

Valanga di richieste da candidati che giurano di poter raccontare passioni come Lolita, Ulisse, Otello

È questa la tendenza del genere che tenta di superare la vacuità della formula fine a se stessa, su cui finora si è basato. Niente più persone chiuse in una casa con il solo fine di farsi riprendere da decine di telecamere.
Ad inaugurare il nuovo filone di reality con fini culturali e letterari sarà, il prossimo 28 maggio, «Amori». Si tratta di nuovo appuntamento che Raitre trasmette, per adesso, in seconda serata. Questa volta non si tratta di un format straniero riadattato per la nostra Tv, ma di un'idea tutta italiana a dir poco interessante: i protagonisti di «Amori» sono persone comuni, selezionate in base ad un criterio fondamentale: le loro vicende sentimentali dovevano assomigliare a quelle dei più noti capolavori letterari che loro stessi avrebbero, successivamente, interpretato. Non solo, ma i responsabili dei casting svolti in tutt'Italia, hanno cercato uomini e donne che, nei limiti del possibile, presentavano caratteri somatici tali da farli assomigliare anche fisicamente ai personaggi nei quali si sarebbero calati, rievocandone le storie d'amore.
Un intreccio, dunque, tra la quotidianità della gente comune e la classicità dei grandi protagonisti, inventati dall'immaginazione di scrittori del passato ed immortalati nei loro capolavori. Una maniera tutta made in Italy di capovolgere il meccanismo del reality show. «Amori», in sei puntate da circa un'ora, rivisiterà le più emozionanti e note love story del passato attraverso personaggi come Madame Bovary di Flaubert, Lolita di Nabokov, Ulisse e Penelope, Otello e Desdemona. Le operazioni di scelta dei concorrenti sono state lunghe e difficili. Ma i responsabili del casting non nascondono la propria meraviglia per la quantità di persone che si sono presentate: gli italiani hanno acquistato oramai una grande disinvoltura dinanzi alle telecamere, tanti candidati, raccontano, non hanno esitato a svelare vicende personali e situazioni sentimentali anche imbarazzanti che spesso superavano la più sfrenata fantasia letteraria.
Scritto dalla coppia Fabrizio Rondolino, uno degli ex autori del Grande Fratello, e da Simona Ercolani, marito e moglie nella vita, «Amori» non avrà alcun conduttore in studio. Lo schema consisterà nel raccontare le storie d'amore attraverso dei «film documentari» preceduti da didascalie e da una voce fuori campo che ne illustra i singoli contenuti. È stata posta molta attenzione alla ricostruzione degli ambienti e degli esterni delle storie, tutte girate a Roma. Se dovesse conquistare il gradimento del pubblico, «Amori» sarà riproposto in autunno in una versione più lunga. La prima puntata ripercorre la vicenda di «Adolphe», il giovane protagonista dell'omonima opera dello scrittore francese di inizio ottocento Benjamin Costant. «Adolphe» vacuo e gaudente fa innamorare perdutamente di se una bellissima polacca ma non riesce ad amarla neppure quando lei abbandona tutto per seguirlo. Raitre punta non solo sull'effetto divulgativo dei capolavori letterari ma anche sull'identificazione della platea televisiva nei protagonisti delle varie storie d'amore rilette alla luce dei tempi moderni.

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