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di ANTONELLO SARNO STEVEN Spielberg, ma anche Gianni Amelio, Al Pacino e Nicole Kidman, ...

Ed in qualche modo un po' cinematografica, o se si preferisce romanzata, la sua gestazione lo è stata davvero. Basti pensare che, ad appena tre mesi dall'inaugurazione, a Venezia si è da solo da poco riusciti a finirla con le polemiche che hanno accompagnato la nomina del nuovo direttore della sezione cinema Marco Muller, subito messosi al lavoro (dopo essere stato a lungo direttore del festival di Locarno, Muller ha intrapreso anche la carriera di produttore, ma ha subito abbandonato la carica ricoperta nella sua società. Del resto, due bravi direttori della Mostra come Lizzani e Pontecorvo non erano registi? Le novità annunciate sembrano interessanti. A cominciare dai film in programma, che non saranno più di una sessantina (quasi la metà delle passate, affollatissime edizioni) articolati in 5 sezioni, tra cui il «Concorso» raggrupperà 20 pellicole, oltre ai 3 o 4 film «fuori concorso», ai 16 o 17 titoli di «Venezia orizzonti», dedicata alle nuove tendenze, e ai 10 film di «Venezia mezzanotte», scelti tra i titoli più spettacolari della nuova stagione. Quanto ai film in arrivo, da testimonianze sinora raccolte il cinema italiano potrebbe essere presente nelle varie sezioni con «Ovunque sei», il nuovo film di Michele Placido con Stefano Accorsi (un'accoppiata già premiatissima al Lido due anni fa, con «Un viaggio chiamato amore»), ma anche con «Occhi di cristallo» di Eros Puglielli, interpretato da Luigi Lo Cascio e tratto dal thriller «L'impagliatore» di Luca di Fulvio, oltrechè con «Lavorare con lentezza», un film ambientato nella Bologna di Radio Alice (1976-77) prodotto dalla Fandango di Domenico Procacci, diretto da Guido Chiesa ed interpretato da Claudia Pandolfi e Valerio Mastandrea. E tra i titoli italiani più inseguiti, in particolare, «Le chiavi di casa» del già Leone d'oro Gianni Amelio (con Kim Rossi Stuart) e «La febbre» di Alessandro d'Alatri interpretato da Fabio Volo mentre «Il mercante di Venezia», con Al Pacino, è diretto dall'inglese Micahel Radford («Il postino») ma coprodotto dall'Istituto Luce. E se in Francia sembra pronto «5 x 2» di Francois Ozon, mentre dalla Spagna si attenderebbe «Mar adentro» del regista cult Alejandro Aménabar («The others»), da Hollywood e dintorni potrebbero arrivare poi «Terminal», il nuovo film di Steven Spielberg con l'icona Tom Hanks, «The assassination of Richard Nixon» di Niels Moeller con il veterano del Lido Sean Penn (vincitore lo scorso anno della Coppa Volpi con «21 grammi»), «The Stepford wife» («La donna perfetta», di Frank Oz, con la Kidman, ma anche due titoli interpretati da Denzel Washington come «Manchurian candidate» di Jonathan Demme (ma c'è anche Meryl Streep) e «Men of fire» di Tony Scott in cui appare anche il nostro Giancarlo Giannini.

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