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Secondo la fiction aveva anche un rapporto normale con la madre, fu Tacito a parlarne male

Prima mondiale: arriva in due puntate su Raiuno la storia dell'imperatore che potrebbe anche non aver bruciato Roma Nerone in Tv è un benefattore pacioccone

L'appuntamento, per domenica 23 e lunedì 24 maggio in prima serata, serviva alla più importante emittente di Viale Mazzini alla ricerca del primato assoluto sulla concorrenza nel settore della fiction.
Nel cast ci sono Hans Matheson nel ruolo del protagonista, Laura Morante che dà il volto ad Agrippina, madre di Nerone, Angela Molina, Sonia Aquino, Massimo Dapporto che presta il volto all'imperatore Claudio, e Vittoria Puccini che fa il suo esordio in Rai. Prima di calarsi di nuovo in Elisa di Rivombrosa, la Puccini interpreta Ottavia.
«Nerone» fa parte della collana «Imperium», dedicata a sei imperatori dell'antica Roma. La prima miniserie del progetto, dal titolo «Augusto» è andata in onda a fine novembre ed ha conquistato il 28% di share. Questa volta si spera in un risultato migliore, perché, riferisce Max Gusberti per Raifiction, il racconto è più popolare e si è puntata maggiormente l'attenzione sulla vita privata del protagonista, presentandolo come un imperatore dal volto umano.
Già è in fase di studio, intanto, la terza miniserie della collana, dedicata all'imperatore Tito. «Ci preme mettere in evidenza soprattutto tre eventi di massima importanza storica, avvenuti durante il regno di Tito. Si tratta della distruzione del tempio di Gerusalemme che dette inizio ad una diaspora di cui purtroppo le conseguenze sono ancora drammatiche, della dell'eruzione del Vesuvio che seppellì la città di Pompei, nel 79 avanti Cristo, e dell'inizio della costruzione del Colosseo», anticipa Luca Bernabei per la Lux Vide che ha prodotto «Nerone» e realizzerà tutte le altre miniserie di «Imperium».
Le riprese di «Tito» che avrà come sottotitolo proprio «Gli ultimi giorni di Pompei», sono previste per il prossimo autunno. Ma il casting è già aperto, a Londra, dove si stanno svolgendo le selezioni per i protagonisti di un progetto che sarà girato ancora sul set tunisino della Lux Vide nei pressi di Hammamet.
«Nerone» arriva su Raiuno in anteprima mondiale. Coprodotta da Raifiction con la Germania, l'Inghilterra e la Tunisia, con la regia di Paul Marcus, le due puntate saranno trasmesse, dopo l'Italia, rispettivamente, in Germania, Francia, Spagna ed Inghilterra.
Ma la novità di «Nerone» è la chiave di lettura del personaggio. «Innanzitutto non addebitiamo a lui l'incendio che distrusse Roma», riferiscono i produttori italiani. Si è scelta una impostazione storiografica innovativa che ha cercato di rivalutare la figura di Nerone negli ultimi trent'anni, rispetto all'immagine fosca e crudele studiata sui libri di scuola e tramandata da Tacito, lo scrittore latino che, tra l'altro, non amava Agrippina, la madre di Nerone, per la sua modernità e per la ricerca del potere a tutti i costi. La fiction presenterà, inoltre, in maniera meno catastrofica il rapporto morboso tra Agrippina e Nerone, per non dare un esempio negativo del personaggio di una madre.
Ed è questa l'altra novità della miniserie che cerca di penetrare nella psicologia dell'imperatore e di comprenderne gli aspetti più intimi, mai letti sui libri di scuola. Non solo, ma la fiction svela anche che Nerone, dopo l'incendio di Roma, si fece promotore del primo piano regolatore urbanistico, imponendo che la città fosse ricostruita con materiale ignifugo, che le strade avessero una dimensione larga rispetto a quelle di prima, troppo strette per consentire, in caso di calamità un soccorso immediato. Purtroppo con la sua morte, il piano venne accantonato.

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