cerca

GODARD

L'avanguardia è vicina al paradiso

Da tempo il cinema di Godard ha perso i connotati del film tradizionale; sempre più va interpretato come arte visiva in movimento, nella sua incessante voglia di sperimentare, modificare le immagini e il loro senso. Godard dice che la struttura anti-narrativa del racconto va letta in tre parti corrispondenti all'inferno, al purgatorio e al paradiso e che solo la parte intermedia occupa uno spazio concluso, con la sua ambientazione a Sarajevo in occasione della Fiera europea del libro. Si esce dalla sala nell'unico stato d'animo che il regista desidera suscitare: con più interrogativi che risposte nella mente.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Acrobazie e show a Il Tempo: ecco gli Harlem Globetrotters

Urla e scappa, poi accoltella il poliziotto: attimi di paura in via Appia a Roma
"La mia Lazio da Champions ma gli arbitri...", intervista esclusiva a Ciro Immobile
Trump "passa" il check up: qualche chilo di troppo ma salute eccellente