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di GIULIA CERASOLI IN REALTÀ dietro quella telefonata tra Ricci e Cattaneo c'è molto ...

La prima telefonata da parte di Cattaneo era infatti partita tempo fa, quando il dg di Viale Mazzini aveva voluto complimentarsi di persona con Ricci per la nota fiction che prendeva in giro lui e e la presidente Lucia Annunziata.
Rotto così il ghiaccio tra i due (che si erano fronteggiati aspramente sul caso Bonolis) l'altro giorno Ricci, dopo il "colpaccio", ha telefonato a Cattaneo per sapere che ne pensava... E Cattaneo (raccontano persone molto vicine a lui), gli ha giustamente fatto i complimenti, aggiungendo che aveva già dato il via a un'indagine interna che avrebbe sicuramente smascherato i colpevoli. Questo perché da tempo ormai il direttore generale ha deciso di dare una svolta "etica" alla Rai, facendo piazza pulita di tutte quelle "marchette" e strani accordi che "sporcano" l'immagine del servizio pubblico. A questo proposito quindi Cattaneo ha poi parlato con Ricci di «qualcosa di grosso» di cui Ricci non era a conoscenza, ma di cui gli ispettori della Rai già si stanno occupando. In particolare Cattaneo ha dato mandato a Marco Zuppi dell'Internal auditing di svolgere un'inchiesta rigorosissima su tutte le trasmissioni sospette e poco trasparenti per quanto concerne partecipazioni e contratti con esterni. Fra i "casi smascherati" ci sarebbe anche quello del programma «A come agricoltura» sospeso recentemente.
Negli ambienti vicini al dg si racconta che Cattaneo non sopporti "piaceri e favori" soprattutto se c'è di mezzo il danaro. Anche perché è ben consapevole di quanto paga i suoi collaboratori che siano conduttori, registi o altro. Quello che il dg vuole è "fare pulizia", quindi se a monitorare la trasparenza aziendale gli dà una mano anche Ricci, ben venga. Poi se ha ragione si procederà con le punizioni. Se invece ha torto, dovrà rimangiarselo. Pare che sul caso «Vita in diretta» in particolare Cattaneo vuole che la verità venga a galla subito, soprattutto sul manager Mammaro. Chi ha voluto riprendere a lavorare questo manager, secondo i collaboratori del dg, potrebbe essere il vero responsabile...
La strategia della trasperenza va avanti mentre il bilancio primaverile della direzione generale è tutto rosa e fiori. Tutti dicevano che in questi mesi la Rai non avrebbe avuto nulla da trasmettere, anzi che avrebbe dovuto "bruciare le sedie" per mandare avanti la programmazione, e invece, Cattaneo gongola, perché gli ascolti vanno pure meglio. L'unico neo? Le dimissioni annunciate dal consigliere Rumi per il dopo-elezioni. Ma, sottolineano sempre nell'entourage della direzione, Rumi non ha però specificato "quando".

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